2040: sempre più vecchi e urbanizzati

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In futuro la popolazione in Svizzera vivrà sempre più nelle agglomerazioni e il numero dei residenti permanenti crescerà di poco.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 febbraio 2004 - 10:27

Due degli aspetti degli scenari previsti dall’Ufficio federale di statistica sull’evoluzione demografica dei cantoni e delle regioni svizzere.

Nei prossimi decenni la popolazione si concentrerà sempre più intorno ai centri urbani, mentre le zone periferiche subiranno uno spopolamento progressivo.

La popolazione dei Cantoni periferici diminuirà inesorabilmente a causa dei flussi migratori sfavorevoli, ma anche a causa del calo delle nascite dovuto alla fecondità molto bassa dell'ultimo trentennio.

Inoltre aumenteranno i decessi dovuti all’età avanzata raggiunta dalle generazioni più numerose, quelle nate all’epoca del baby boom degli anni Sessanta. Zurigo e Berna rimarranno i Cantoni più popolati.

Tuttavia le evoluzioni demografiche di questi due Cantoni saranno opposte: la popolazione del Cantone di Zurigo aumenterà infatti del 9 per cento mentre quella del Cantone di Berna diminuirà di circa il 12 per cento

Uri: il più vecchio

Con una quota del 31 per cento, nel 2040 Uri sarà il Cantone con il tasso più elevato di persone in età pensionabile. “Abbiamo notato che molte persone già oggi abbandonano Uri per altri cantoni, principalmente per mancanza di lavoro e di attività economiche”, spiega a swissinfo Stéphane Cotter della sezione demografia e migrazione dell’ufficio di statistica.

Il Cantone con la percentuale di pensionati più bassa sarà invece quello di Ginevra (20 per cento), che beneficerà di un numero elevato d'immigrazioni internazionali di giovani cittadini stranieri. In generale la quota di cittadini di nazionalità straniera rimarrà cospicua.

Queste migrazioni permetteranno ai Cantoni urbani di limitare l’invecchiamento della loro popolazione.

Una delle cause dell’invecchiamento della popolazione è la continua diminuzione del numero di giovani donne in età fertile, non solo nelle regioni urbane, ma anche in quelle rurali, dove tradizionalmente si manteneva a livelli leggermente più elevati.

Solo a causa delle migrazioni intercantonali molto favorevoli, la popolazione del Cantone di Svitto aumenterà di oltre il 23 per cento. Quella del Cantone di Friburgo e di Zugo di circa il 22 per cento, grazie ad un saldo migratorio positivo e ad un numero di nascite superiore a quello dei decessi.

Crescita del 2 per cento

Secondo gli scenari dell’evoluzione demografica elvetica, nel corso dei prossimi decenni la popolazione registrerà solo un lieve aumento, del 2 per cento.

Stéphane Cotter ne spiega le ragioni a swissinfo: “La Svizzera ha già una popolazione piuttosto vecchia e ciò condizionerà la struttura demografica per i prossimi vent’anni.”

E Cotter fa in particolare l’esempio del Canton Ticino, che ha già molti pensionati e pochi giovani e non ha dunque un potenziale di crescita.

Se da un lato l’aspettativa di vita aumenta, producendo sempre più anziani, dall’altro si fanno sempre meno bambini. Ma non è questo un fenomeno legato esclusivamente alla visione edonistica della vita da parte delle giovani coppie di oggi.

Come sottolinea Stéphane Cotter: “In Svizzera è difficile per una coppia conciliare famiglia e lavoro. La società elvetica è piuttosto tradizionalista. Le condizioni generali non sono molto favorevoli alle famiglie.”

Popolazione straniera

In alcuni Cantoni la proporzione di residenti stranieri continuerà ad aumentare mentre in altri Cantoni si stabilizzerà a valori relativamente elevati.

Nel Cantone di Basilea Città fra il 2001 e il 2040 questa proporzione passerà dal 28 al 34 per cento. Durante tutto il periodo, in questo Cantone la quota di bambini di nazionalità straniera da 0 a 14 anni sarà superiore al 40 per cento della popolazione di questa classe d'età.

Nel Cantone di Ginevra la percentuale di cittadini di nazionalità straniera diminuirà probabilmente dal 38 al 33 per cento, a causa innanzitutto delle naturalizzazioni e secondariamente della diminuzione delle immigrazioni internazionali.

“L’immigrazione non sarà così importante nei prossimi vent’anni, non certo come lo è stata nel passato”, conclude Stéphane Cotter: “La Svizzera diventa meno attraente rispetto all’Unione europea, che aumenta la propria forza economica”.


swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

65enni o più nel 2001: 16%.
Nel 2040: 25%.
Gli immigrati permetteranno ai Cantoni urbani di limitare l’invecchiamento della loro popolazione.

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In breve

Fino al 2026 la popolazione crescerà solo del 2%, poi comincerà a diminuire.

Tuttavia con marcate differenze tra un Cantone e l’altro.

I Cantoni che invecchieranno di più: Uri e Ticino.

Invecchiamento in aumento, spopolamento delle aree periferiche a favore di quelle urbane e migrazione stabile i trend principali.

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