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40 anni di lotta per i consumatori

Simonetta Sommaruga: la presidentessa della SKS figura tra le donne più popolari in Svizzera (zvg)

La Fondazione per la protezione dei consumatori (SKS) festeggia quest’anno il suo 40esimo anniversario.

Per Simonetta Sommaruga, presidentessa della SKS intervistata da swissinfo, gli strumenti legali per difendere i consumatori svizzeri sono ancora in ritardo rispetto a quelli europei.

swissinfo: Negli ultimi anni, lei si è fatta conoscere in Svizzera per il suo impegno in difesa delle consumatrici e dei consumatori. Come mai i produttori cercano spesso di ingannare i consumatori?

Simonetta Sommaruga: Non credo che vogliano generalmente ingannare i consumatori. I produttori dispongono però di un margine di vantaggio, dal momento che sono più informati. Hanno quindi la tendenza ad approfittare di questo vantaggio e in parte anche ad abusarne. Il nostro compito è proprio quello di impedire simili abusi.

swissinfo: Chi è più protetto in Svizzera: il produttore o il consumatore?

S.S.: Se diamo un’occhiata alla composizione del Parlamento svizzero, possiamo constatare che vi figurano quasi soltanto persone vicine ai produttori. La legislazione riflette questo disequilibrio. Per questo dobbiamo ancora oggi lottare, affinché la protezione dei consumatori, l’informazione e la trasparenza diventino una realtà evidente anche in Svizzera.

swissinfo: Come mai il buon senso non può bastare ai consumatori per difendersi da soli?

S.S.: Per difendere i loro interessi, i consumatori devono poter disporre delle informazioni necessarie. Ma spesso non è facile. Ad esempio se devono firmare un contratto di assicurazione che comprende 13 pagine di regolamenti scritti a piccoli caratteri. Perfino un giurista incontra delle difficoltà a capire simili testi. È quindi importante poter disporre di un’istanza di controllo in favore dei consumatori ed di una legislazione corrispondente.

swissinfo: Non sarebbe utile anche una “formazione” dei consumatori, integrata ad esempio nell’insegnamento scolastico?

S.S.: In altri paesi europei esiste già. In Svizzera invece manca ancora. Ho sovente l’impressione che da noi non si vogliano avere dei consumatori che si muovono sul mercato con un occhio critico e informato.

swissinfo: Se paragoniamo la legislazione svizzera in materia di protezione dei consumatori con quella europea, dove ci troviamo?

S.S.: Tra noi e gli altri paesi europei vi è una differenza sostanziale di atteggiamento. Quando nuovi prodotti o tecnologie arrivano sul mercato, nell’Unione europea si fissano subito delle regole per garantire il libero mercato e permettere ai consumatori di far valere i loro diritti.

In Svizzera, la protezione dei consumatori viene considerata invece un ostacolo fastidioso per le aziende. Un ostacolo che va limitato il più possibile.

Un’inchiesta realizzata dalla SKS ha dimostrato che, quando fa comodo all’industria di esportazione, la legislazione svizzera viene rapidamente adeguata a quella dell’Unione europea. Quando si tratta invece di favorire i consumatori, si manifestano generalmente grandi ritardi.

swissinfo: Da quando siamo diventati dei consumatori?

S.S.: Da quando abbiamo cominciato a comperare dei beni fabbricati da produttori professionisti, ossia già da molti secoli. Ma, rispetto ad un tempo, la differenza principale è che oggi non produciamo più la maggior parte dei beni che consumiamo, neppure quelli di prima necessità.

Prendiamo l’esempio dell’alimentazione. Tra il contadino e il consumatore vi sono oggi numerosi intermediari. La posizione dei consumatori, che dipendono spesso da questi intermediari, si è così indebolita.

swissinfo: Durante i 40 anni di attività della SKS, molte cose sono sicuramente cambiate. Cosa va ricordato del periodo iniziale?

S.S.: La SKS ha cominciato molto presto ad effettuare dei test sui prodotti. Ed è stata la prima organizzazione dei consumatori a pubblicare i nomi dei fabbricanti o dei commercianti dei prodotti testati.

Questo modo di agire ha sollevato all’inizio proteste e rivolte da parte di produttori, che chiedevano perfino di vietare la pubblicazione dei nostri testi nei media. E spesso hanno minacciato anche di sporgere denuncia contro la SKS. Ma, poi, non l’hanno mai stato fatto.

swissinfo: E, oggi, cosa figura al centro delle vostre attività?

S.S.: Negli ultimi decenni, le spese per i generi alimentari sono progressivamente diminuite. Hanno invece registrato una crescita le spese per le pigioni e i servizi, come quelli bancari e assicurativi.

La SKS si occupa quindi maggiormente dei problemi dei consumatori nell’ambito dei servizi, come pure nel settore della salute.

Per quanto concerne invece l’alimentazione, sono piuttosto i metodi di produzione e le manipolazioni genetiche a scandalizzare i consumatori. L’attività di organizzazioni come la nostra rimane quindi più che utile.

swissinfo: Cosa consiglia alle consumatrici e ai consumatori per il futuro? E che cosa rimane ancora da fare a livello legislativo?

S.S.: Le consumatrici e i consumatori devono diventare ancora più critici. In Svizzera si è coltivata troppo a lungo l’abitudine di credere che i prodotti più cari sono anche quelli migliori.

In questo modo oggi dobbiamo sopportare prezzi molto alti per i servizi bancari, le assicurazioni, i medicinali e via dicendo. I prodotti importati dai paesi dell’Unione europea costano il 30’% in più in Svizzera.

Questa situazione deve cambiare. Non riduce soltanto il nostro potere di acquisto, ma danneggia anche la nostra economia. E, per finire, a farne le spese è ancora una volta il consumatore.

swissinfo, Urs Maurer
(traduzione Armando Mombelli)

Fatti e cifre

Nata il 14 maggio 1960, Simonetta Sommaruga ha seguito studi letterari all'Università di Friburgo.
Dal 1993 al 1999 è stata direttrice della SKS. Nel 2000 ne ha assunto la presidenza.
Consigliera nazionale per il Partito socialista tra il 1999 e il 2003, l'anno scorso è stata eletta al Consiglio degli Stati.

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In breve

1964: la Fondazione per la protezione dei consumatori (SKS) nasce nella Svizzera tedesca.
1974: viene fondata l'Associazione consumatrici della Svizzera italiana.
1981: un articolo sulla protezione dei consumatori viene ancorato per la prima volta nella Costituzione federale.
2003: la SKS dispone di un budget di circa 1 milione di franchi, grazie anche al sostegno di oltre 25'000 persone.

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