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600 auto bruciate in Svizzera ogni anno volontariamente

Dei circa 3 mila incendi di vetture, che ogni anno si contano in Svizzera, il 20 per cento sono di origine dolosa

(Keystone Archive)

Sulle strade svizzere ogni anno 3 mila automobili prendono fuoco. Non tutti gli incendi hanno cause tecniche: 600 circa sono appiccati dai possessori stessi.

I dati sono stati resi pubblici in una nota diffusa mercoledì dal Touring Club Svizzero (TCS). L'annuncio è stato fatto nel corso di un simposio internazionale di un giorno, tenutosi a Bregenz, in Austria ed al quale hanno preso parte, oltre al TCSm, le omologhe associazioni tedesca ADAC ed austriaco ÖAMTC.

3 mila i veicoli a fuoco

Dai risultati diffusi dal TCS emerge che i tre quarti dei circa 3 mila veicoli, che ogni anno vanno a fuoco in Svizzera, sono vetture da turismo. La maggior parte degli incendi sono causati da difetti tecnici. L'incendio volontario per truffare l'assicurazione giunge al secondo posto.

Elevate le conseguenze correlate in vite umane e danni materiali dei 3 mila incendi d'auto, che si sviluppano annualmente sulle strade ed autostrade elvetiche. Il bilancio complessivo fa stato di un centinaio di morti e danni materiali per centinaia di milioni di franchi.

Raffronti internazionali

Tra le nazioni confinanti, l'Austria ha un bilancio statistico simile alla Svizzera, con più o meno 3.000 incendi. In Germania i veicoli che si incendiano in media ogni anno sulle strade sono 40.000, con esponenziali costi sociali ed assicurativi.

L'incendio volontario, secondo tra le cause dei 3 mila veicoli che annualmente vanno vanno in fumo in Svizzera, viene classificato nella categoria della truffa ai danni delle assicurazioni.

Estintore a bordo consigliato

In questi casi, le indagini risultano particolarmente difficili quando il fuoco non può essere spento rapidamente, ha rilevato lo specialista della polizia cantonale zurighese Christian Zeh, citato dall'agenzia stampa austriaca APA. L'esperienza mostra tuttavia che nella maggior parte degli incendi dolosi chi appicca il fuoco commette qualche errore individuabile dagli inquirenti, ha rilevato Hans Rudolf Hänni della Mobiliare svizzera.

Gli esperti riuniti a Bregenz hanno «messo fine al mito» secondo cui una vettura in fiamme dopo un incendio esplode nei secondi che seguono, scrive nella sua nota il TCS. Un incendio che scoppia nel vano del motore impiega circa dieci minuti per raggiungere l'abitacolo. Rimane dunque di regola abbastanza tempo per trarre in salvo le persone ferite.

Parola d'ordine: prevenzione

Principale risultato del congresso specializzato di Bregenz: un pacchetto completo di misure e raccomandazioni dei club automobilistici ai fabbricanti di automobili e alle autorità esecutive e legislative dei paesi europei.

I club sono unanimi nel ritenere che la prevenzione antincendio debba influenzare in permanenza lo sviluppo e la costruzione di automobili. Concretamente, si tratta di concepire le vetture in modo da evitare fughe di carburante dopo un incidente e di impedire cortocircuiti. Bisogna pure ricorrere, nella costruzione automobilistica, a plastiche non infiammabili ed a materiali ignifughi.

Gli esperti hanno pure formulato una serie di consigli pratici sul buon comportamento da adottare in caso di incendio dell'auto. I metodi di comportamento da adottare sono consultabili in un dossier completo sul simposio di Bregenz, disponibile però solo in tedesco, sul sito Internet dell'ÖAMTC.

swissinfo e agenzie


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