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82 Paesi all'Aja per avviare la lotta alla corruzione

La ministra di giustizia e polizia Ruth Metzler conduce la delegazione svizzera Keystone Archive

L'Aja ospita da lunedì a giovedì la seconda conferenza intergovernativa per la lotta contro la corruzione. I partecipanti dovrebbero accordarsi su una dichiarazione che serva da punto di partenza per il futuro trattato delle Nazioni Unite.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 maggio 2001 - 11:20

Circa 1500 esperti nel campo della lotta alla corruzione partecipano alla conferenza e ai cinque gruppi di lavoro sul tema della corruzione nei diversi campi della vita pubblica.

L'ultimo giorno di lavori sarà segnato dalla presenza dei membri dei governi. Gli organizzatori contano sull'arrivo di 101 ministri provenienti da 82 paesi, tra cui il ministro americano della giustizia Jihn Ashcroft. La delegazione svizzera è capeggiata dalla consigliera federale Ruth Metzler.

Per il ministro olandese della giustizia Benk Korthals, organizzatore della conferenza, "la corruzione è un fenomeno che ostacola la crescita economica e il commercio, colpendo nel contempo i gruppi più vulnerabili della società."

I Paesi Bassi hanno stabilito quale obiettivo l'adozione di una dichiarazione finale che servirà da pietra d'angolo per la concezione del futuro trattato dell'ONU sulla corruzione. Nel corso di quest'anno, l'assemblea generale delle Nazioni Unite ha infatti deciso di approntare strumenti giuridici internazionali per lottare contro la corruzione. Per questo, un primo incontro fra i membri dell'ONU si svolgerà in luglio a Vienna.

I cinque gruppi di lavoro dell'Aja si occuperanno dei temi "integrità e governo", "applicazione della legge", "le dogane", "corruzione, transizione e sviluppo economico", "il governo e il settore degli affari".

La prima conferenza intergovernativa per la lotta contro la corruzione fu organizzata nel 1999 negli Stati uniti dall'allora vicepresidente Al Gore.

swissinfo e agenzie

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