900 chili di ghiaccio siberiano in Svizzera per analisi

Un ricercatore dell'Istituto Paul Scherrer intento ad eseguire analisi specialistiche. PSI

I ricercatori dell'Istituto Paul Scherrer (PSI) di Villigen (nel Canton Argovia) hanno raccolto e trasportato in Svizzera 900 chili di ghiaccio siberiano. I campioni cilindrici di ghiaccio prelevati serviranno a documentare l'evoluzione dell'inquinamento dell'aria nella regione dell'Asia centrale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 agosto 2001 - 14:49

La squadra russo-svizzera analizzerà la presenza di sostanze inquinanti nelle carote di ghiaccio di 7,5 centimetri di diametro e lunghe in totale 139 metri, estratte dal massiccio dell'Altaj, ha comunicato sabato il PSI. Strumenti molto sensibili permetteranno di rilevare anche l'eventuale presenza di sostanze radioattive o di metalli pesanti.

I primi risultati dovrebbero essere resi noti tra un anno. L'Altaj, grande sistema paleozoico situato nell'Asia centrale a cavallo tra Russia, Mongolia e Kazakistan è soggetto ad un forte inquinamento. Nella regione vi è infatti la più grande miniera di mercurio del mondo ed il centro di test atomici di Semipalatinsk.

swissinfo e agenzie

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