A.A.A. applicazioni ... dalla fantascienza cercasi

E chissà che, a medio o lungo termine, spedizioni umane fino al pianeta rosso non diventino una realtà (foto: fotogramma del film "Mission to Mars") Keystone Archive

E' ormai esaurita la vena creativa degli scienziati dell'Agenzia spaziale europea (ESA)? Gli esperti sono alla ricerca di idee innovative, immaginarie e, possibilmente, realizzabili concernenti l'astronautica e le tecniche di conquista dello spazio. Le fonti d'ispirazione? Libri, film, illustrazioni e opere d'arte tutte rigorosamente fantascientifiche.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 marzo 2001 - 13:42

Nuova ventata di spunti artistici per gli scienziati che si occupano dello spazio. Dopo gli stimoli giunti da Jules Verne, con i suoi racconti sui viaggi dalla terra alla luna, e dalla cinematografia, con, ad esempio, il vascello spaziale immaginato da Stanley Kubrick per "2001 Odissea nello spazio" non molto diverso dalla stazione spaziale Mir, l'ESA rilancia la sfida.

Lo fa grazie alla collaborazione di due istituti svizzeri che si sono impegnati nella conduzione del progetto. Un anno fa, l'ESA ha infatti dato mandato alla "Maison d'Ailleurs" di Yverdon e alla fondazione OURS di selezionare un insieme di proposte che sono state presentate in un rapporto negli scorsi giorni.

La prima fase della procedura, già utilizzata negli Stati Uniti dalla NASA ma inedita in Europa, è terminata con la presentazione all'European Space Research and Technology Center (ESTEC), una divisione dell'ESA in Olanda, del rapporto contenente circa 300 proposte. Contattato da swissinfo, Patrick Gyger, direttore della "Maison d'Ailleurs", ha sottolineato che la palla passa ora all'ESA, che analizzerà la fattibilità delle tecniche selezionate.

L'impressionante massa di materiale fantascientifico è stata spulciata da una quindicina di esperti, spalleggiati da un paio di centinaia di corrispondenti sparsi nel mondo intero. Inoltre, il sito web dell'inchiesta ha dato la possibilità a tutti gli appassionati del genere di portare il proprio contributo al processo di "brainstorming" spaziale, in vista, chissà, di rivoluzionare l'avventura astronautica.

Alcune delle proposte selezionate sorprenderanno magari anche gli specialisti dell'ESA. Si passa da soluzioni per creare delle biosfere al di fuori dell'atmosfera terrestre, ad innovativi sistemi di propulsione (magnetici, ad antimateria,...) per futuri vascelli spaziali. Il tema dell'installazione durevole nello spazio è molto ben rappresentato: stazioni orbitali completamente riadattate ai bisogni umani (dotate di gravità, di cromoterapie per sollevare il morale agli astronauti e di "portaceneri spaziali" per fumatori incalliti) o vere e proprie città spaziali costruite su superfici piane e coperte da cupole. O ancora ascensori orbitali che collegano la terra con le stazioni che le gravitano attorno.

Lo studio, denominato Innovative Technologies from Science Fiction for Space Applications (ITSF), ha rivolto principalmente la sua attenzione ad opere fantascientifiche recenti, considerando come siano più vicine alla realtà attuale della scienza astronomica rispetto a quelle vecchie ormai di qualche anno.

Molti ritengono la fantascienza pura e semplice immaginazione. In parte ciò è sicuramente vero. Ma dove c'è immaginazione c'è creatività ed evoluzione. Il confine tra scienza ed fantasia è relativo all'epoca in cui viviamo e perciò, come ha dimostrato lo sviluppo tecnologico dell'ultimo secolo, decisamente instabile. Un centinaio d'anni fa nessuno avrebbe mai immaginato l'uomo sulla luna. Come escludere ulteriori clamorosi sviluppi futuri? Lasciamoci dunque sorprendere...


Marzio Pescia

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