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ABB precipita

ABB: un futuro incerto

(Keystone Archive)

Giornata nera per l'ABB. Dopo la correzione di lunedì sugli utili previsti, l'azione è crollata alla Borsa svizzera.

Il titolo ha chiuso a 2,05 franchi, lasciando sul terreno il 61,82%.

Lunedì il gruppo ABB aveva annunciato dopo la chiusura della Borsa che i programmi di risparmio, risultati meno incisivi dei pronostici, e la «persistente debolezza del mercato» lo obbligano a correggere le previsioni riguardanti gli utili, ma aveva confermato nel contempo l'obiettivo di ridurre l'indebitamento netto di 1,5 miliardi di dollari entro fine dicembre.

Il problema delle denunce collettive

Un altro punto negativo per il gruppo elvetico-svedese sono i costi provocati dalle denunce collettive per i danni dell'amianto inoltrate negli Stati Uniti contro la ex filiale Combustion Engineering (CE).

Sempre lunedì l'ABB ha comunicato che i risarcimenti rischiano di essere più consistenti del previsto e più alti rispetto al valore azionario della stessa CE (812 miliardi di dollari a fine settembre).

Non è escluso che CE debba ricorrere alla moratoria concordataria. Combustion Engineering era stata acquistata dal gruppo elvetico-svedese nel 1990 e ceduta nove anni più tardi alla francese Alstom. L'ABB si era comunque assunta la responsabilità dei risarcimenti.

Crollo di fiducia

Dall'inizio dell'anno, la capitalizzazione borsistica dell'ABB si è ridotta dell'80 per cento. «La poca fiducia riposta nella nuova direzione è ormai distrutta», commenta Olivier Balsiger, analista presso la Banca cantonale vodese (BCV).

Finora, gli affari operativi erano l'elemento di sostegno del gruppo, prosegue l'analista. Gli obiettivi sul piano operativo erano infatti raggiunti. Tale evoluzione positiva è però ora intaccata, il che aggrava ulteriormente le difficoltà registrate con le denunce per l'amianto negli Stati Uniti.

Il gruppo ha accantonato più di 1,4 miliardi di franchi per affrontare i risarcimenti legati all'amianto. A fine giugno 102'000 denunce erano ancora in sospeso. L'ABB fornirà particolari giovedì, in occasione della presentazione dei risultati del terzo trimestre.

Debolezza dei mercati

«L'avvertimento sugli utili non ha nulla a che vedere con i problemi dell'amianto, sono due questioni distinte», rammenta Wolfram Eberhardt, portavoce del gruppo. Concretamente significa che l'obiettivo di un margine operativo (Ebit) del 4-5 per cento annunciato in precedenza non sarà raggiunto, a causa «della persistenza debolezza dei mercati».

La partecipazione in ABB detenuta dal gruppo BZ di Martin Ebner, pari al 9,7 per cento secondo le ultime informazioni, costituisce un'ipoteca supplementare. La settimana scorsa Ebner aveva annunciato le dimissioni dal consiglio di amministrazione del gruppo elvetico-svedese.

Taglio del rating

Martedì è poi giunta una nuova notizia sfavorevole al gruppo elvetico-svedese. L'agenzia di valutazione Moody's ha infatti tagliato da 'Baa2' a 'Baa3' il rating sul debito di primo rango della società e di tutte le filiali finanziarie garantite.

L'ABB resta inoltre sotto osservazione da parte dell'agenzia di valutazione che potrebbe ulteriormente rivedere tutti i rating sul lungo e breve termine.

swissinfo e agenzie


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