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ABB taglia 1300 posti di lavoro nel mondo

ABB invoca un esubero della produzione nel settore dei trasformatori (foto: ABB)

La società elvetico-svedese ABB ha annunciato la soppressione di 1300 posti di lavoro. I licenziamenti non toccheranno la filiale svizzera.

Nel secondo trimestre, la ditta prevede profitti molto più bassi rispetto al primo. La ristrutturazione costerà alla ditta 240 milioni di dollari.

Nel comunicato stampa pubblicato giovedì dal gruppo tecnologico, si legge che la decisione è frutto di una riorganizzazione che sarà effettuata entro il 2008.

Il costo della nuova pianificazione, secondo i calcoli effettuati dalla ditta, ammonterà all’incirca a 240 milioni di dollari (307 milioni di franchi).

«ABB è costretta a reagire alla capacità produttiva superiore al fabbisogno che negli ultimi anni caratterizza l’industria dei trasformatori, dovuta principalmente alla deregolamentazione nel settore dell’elettricità», ha affermato Fred Kindle, presidente e amministratore delegato dell’azienda.

Per giustificare la drastica decisione, Kindle invoca non soltanto l’esubero della produzione e del personale, ma anche l’aumento dei costi delle materie prime che si registra sin dallo scorso anno e la traslazione regionale della domanda.

Licenziamenti

Fra le principali misure di riorganizzazione adottate, ABB ha annunciato di volere tagliare entro il 2008 all’incirca 1300 posti di lavoro in tutto il mondo, ma non in Svizzera.

Al fine di assicurarsi che il programma di snellimento sarà effettuato «in modo socialmente responsabile» la multinazionale ha già cominciato a discutere con i rappresentanti del personale sulle procedure da adottare.

I tagli concernono il dieci percento degli effettivi del comparto trasformatori, suddiviso in 57 fabbriche di 28 Paesi. L’anno scorso, i trasformatori avevano fatturato 2,5 miliardi di dollari, ossia il 26% del volume d’affari della divisione tecniche energetiche.

Problema amianto

La vertenza sull’amianto, che ha causato grossi grattacapi alla ditta elvetico-svedese, è in parte responsabile della decisione di ristrutturazione annunciata giovedì. Sono infatti oltre 100'000 le persone che, contaminate da questa sostanza, hanno querelato ABB.

Questa azione legale ha fatto cadere la ditta nelle cifre rosse al punto che, due mesi fa, annunciava un deficit di 35 milioni di dollari (41 milioni di franchi) per il 2004.

Per quest'anno, ABB aggiunge di prevedere un forte calo degli utili nel secondo trimestre rispetto al primo.

Venerdì scorso, ABB ha presentato la propria proposta finale di risarcimento - basata su un accordo di indennizzo extra-giudiziario redatto nel mese di marzo – che dovrebbe costarle 200 milioni di dollari (252 milioni di franchi) in più rispetto alla somma prevista inizialmente (1,2 miliardi). Con questa offerta, la ditta spera di porre fine alla controversia entro la fine dell’anno.

La borsa svizzera ha prontamente reagito all'annuncio di ristrutturazione: stamane, il titolo ABB perdeva il 7,37%.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Nel 2003, ABB impiegava 116'500 persone nel mondo
Nel 2004 erano 14'000 in meno, ossia 102'500
Entro il 2008, ABB prevede di sopprimere 1300 posti nel comparto dei trasformatori, pari al 10% degli effettivi del settore

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