Accordo aereo Svizzera-Germania alla fase decisiva

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La sorte del nuovo accordo aereo tra Svizzera e Germania si gioca verosimilmente martedì a Bonn, con un incontro considerato decisivo tra i due ministri dei trasporti Moritz Leuenberger e Kurt Bodewig. Il ministro tedesco ha avvertito che Berlino adotterà misure unilaterali in caso di fallimento dei negoziati.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 settembre 2001 - 09:32

«Partiamo dall'idea che arriveremo a un accordo, l'esito che noi preferiremmo», ha dichiarato Felix Stenschke, portavoce di Bodewig, all'agenzia tedesca Dpa.

I due ministri erano pervenuti il 23 aprile ad elaborare le grandi linee del futuro trattato che regolerà la questione dei sorvoli del sud della Germania da parte degli aerei in procinto di atterrare all'aeroporto di Zurigo-Kloten, ma i due paesi faticano a trovare un'intesa sui dettagli.

Principale pomo della discordia è l'eventuale riduzione progressiva dei sorvoli durante il termine transitorio di 41 mesi. L'esigenza tedesca di fissare delle tappe va oltre il compromesso d'aprile in cui si affermava semplicemente che il numero annuo dei sorvoli deve essere ridotto a meno di 100'000 all'anno entro 41 mesi, contro i circa 155'000 attuali.

Bodewig è stato comunque esplicito rispetto alle conseguenze di un fallimento dell'incontro odierno: Berlino adotterà unilateralmente una ordinanza che limiterà i sorvoli a un massimo di 80'000.

L'aeroporto di Zurigo si oppone con veemenza al nuovo accordo, che giudica discriminatorio e contrario al diritto internazionale poiché metterebbe in vigore limiti molto più severi di quelli previsti per gli aeroscali tedeschi.

I partiti borghesi sono pure a dir poco riluttanti. Il compromesso elaborato in aprile è già di per sé «inaccettabile», per cui è escluso che Leuenberger possa fare nuove concessioni, hanno ripetuto a più riprese.

swissinfo e agenzie

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