Aeroporto di Ginevra: la guerra delle tariffe

Keystone

Lufthansa, KLM e Air France guidano la protesta contro il progetto dell’aeroporto di Ginevra di ridurre le tasse applicate ai passeggeri che volano con compagnie a basso costo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 giugno 2004 - 11:59

Una proposta controversa che sarà esaminata dalle autorità aeroportuali nel prossimo mese di luglio.

Al centro della polemica, l’idea di ridurre le tasse aeroportuali per i clienti delle compagnie a basso costo, aumentandole nel contempo per chi vola con compagnie aeree tradizionali.

Le tasse sarebbero così abbassate a fr. 14.- per le compagnie “low-cost” e salirebbero a fr. 19.- (più fr. 3.-) per tutte le altre.

La mossa intende rafforzare la posizione di Ginevra in quanto hub per le compagnie aeree a prezzi ridotti. Che stanno conquistando fette di mercato sempre più importanti.

A Ginevra rappresentano già il 25% del traffico aereo. Secondo le previsioni dell’aeroporto, nei prossimi 10 anni tale percentuale dovrebbe salire fino al 30-35%.

Se il progetto venisse concretizzato, il più vecchio dei due terminali dell’aeroporto sarebbe adattato e semplificato per servire unicamente compagnie a prezzi ridotti, quali ad esempio easyJet.

Infrastruttura di base

“Il terminale necessiterà soltanto dell’infrastruttura di base, per rinnovare la quale basterà un investimento di circa 10 milioni di franchi”, dice a swissinfo Philippe Roy, portavoce dell’aeroporto internazionale di Ginevra.

Come rileva Philippe Roy, si tratterebbe di una prima assoluta a livello europeo.

Lo stesso portavoce ha ammesso le pressioni di easyJet sulle autorità aeroportuali per ottenere delle condizioni migliori. Un trattamento di favore potrà tuttavia essere concesso unicamente riducendo i servizi all’interno di un terminale separato.

“La nostra risposta a easyJet è sempre stata questa: se utilizza le stesse infrastrutture delle altre compagnie, deve pagare le medesime tasse”.

Philippe Roy ha inoltre precisato come l’incremento dei passeggeri registrato anche dalle compagnie tradizionali aiuterà a coprire i costi del rinnovamento del terminale principale, che, da parte sua, sarà dotato di nuove sale d’attesa.

Vantaggio scorretto

Secondo l’aeroporto di Ginevra, le nuove tariffe saranno competitive con quelle degli altri scali europei e potrebbero entrare in vigore già il prossimo primo settembre.

Ma compagnie come Lufthansa, KLM o Air France non ci stanno. Le tre società, che rappresentano complessivamente circa il 20% dei movimenti allo scalo ginevrino, protestano ritenendo che un sistema a due tariffe garantirebbe dei vantaggi concorrenziali sleali ai vettori a basso costo.

“È molto chiaro che questa soluzione è stata ideata per accontentare easyJet”, sottolinea il rappresentante di Lufthansa Werner Kellerhals dalle colonne della Tribune de Genève.

D’altra parte, la direzione dell’aeroporto conferma la disponibilità ad offrire ribassi anche alle compagnie tradizionali sulla base del montante da loro pagato annualmente in tasse aeroportuali. Lo sconto "potrebbe anche raggiungere il 40%".

Lufthansa, KLM e Air France, preoccupate dalla possibilità di perdere ancora terreno nei confronti delle molte compagnie budget sorte negli ultimi anni, chiedono che l’unico criterio per accordare degli sconti sia l’incremento del traffico e del numero di passeggeri garantito dalle singole compagnie.

swissinfo e agenzie

In breve

Le autorità aeroportuali di Ginevra intendono dedicare completamente alle compagnie aeree a basso prezzo il più vecchio dei due terminali di cui dispone lo scalo della città sul Lemano.

Se dovessero optare per questa soluzione, le tasse per i passeggeri di compagnie come easyJet saranno ridotte.

Le compagnie tradizionali parlano di concorrenza sleale.

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