Regolamentare il commercio delle materie prime è utopico?

La domanda di risorse naturali è spesso collegata a violazioni dei diritti umani in alcuni paesi. Le aziende che operano nel settore delle materie prime devono essere ritenute responsabili di pratiche che sarebbero invece considerate inaccettabili nel paese in cui hanno sede?

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 settembre 2012 - 11:00

Il commercio di materie prime contribuisce oggi a quasi il 3,5% del Prodotto interno lordo della Svizzera. È possibile sfruttare le materie prime in assenza di un accordo internazionale? Costringere le multinazionali a rispettare i valori svizzeri, con il rischio che queste decidano di installarsi in altri paesi, è una mossa necessaria o ingenua? Dite la vostra.

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