Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Aiuto svizzero alle vittime di Sidr

La distribuzione degli aiuti è resa difficoltosa a causa della distruzione delle vie di trasporto

(Keystone)

In Bangladesh il bilancio delle vittime del ciclone Sidr sale ogni ora. Diverse migliaia di persone hanno perso la vita, mentre gli sfollati si contano a milioni.

La comunità internazionale si mobilita. In Svizzera, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione e diverse organizzazioni caritative hanno sbloccato fondi per gli aiuti urgenti.

Il tifone di categoria quattro, in seguito declassato a tempesta tropicale, è giunto in Bangladesh giovedì con venti di 240 km/h. È stato preceduto da un'ondata di piena alta circa quindici metri, che ha investito le zone costiere e devastato almeno tre città lungo il litorale del Golfo del Bengala - Patuakhali, Barguna e Jhalakathi - seminando morte e distruzione.

Il bilancio delle vittime è pesantissimo. Mentre il governo annuncia provvisoriamente 2000 vittime, la stampa bengalese, citando i soccorritori, parla di oltre 3000 morti e di 3,2 milioni di persone fatte sfollare.

Queste cifre potrebbero triplicare visto che i dispersi si contano a migliaia e i villaggi isolati che non hanno ancora potuto essere raggiunti dai soccorritori sono ancora decine.

Danni incalcolabili

Anche i danni materiali mettono il paese in ginocchio: le case e le infrastrutture pubbliche spazzate via dall'acqua sono decine di migliaia. Per non parlare delle risaie pronte per il raccolto e danneggiate al 95%. La popolazione, a cui manca cibo e acqua, si trova così senza la principale fonte di sostentamento e teme di vedersi confrontata nei prossimi mesi a carestia ed epidemie, che rischiano di mietere altre migliaia di vittime.

La tempesta Sidr è il peggior disastro avvenuto in Bangladesh, paese con 144 milioni di abitanti esposto alle tempeste del mare e a violente alluvioni sul delta del Gange e del Bramaputra, dopo il mezzo milione di vittime del ciclone del 1970 e i quasi 140'000 morti di uno tsunami nel 1991.

Il paese asiatico, fra i più poveri al mondo, era già stato duramente colpito dalle inondazioni di luglio-settembre, che hanno lasciato dietro di sé oltre un migliaio di morti.

Aiuto svizzero

Intanto sono stati messi in moto i soccorsi internazionali, ai quali partecipa anche la Confederazione.

La Catena della solidarietà, Caritas Svizzera e la Croce Rossa Svizzera (CRS) hanno messo a disposizione globalmente 450'000 franchi per i primi soccorsi (cibo, acqua potabile, materiale igienico e farmaci). Questa somma si aggiunge ai 200 mila franchi a testa sbloccati sabato dall'Aiuto delle Chiese evangeliche della Svizzera (ACES) e dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC).

In una nota, la Catena della solidarietà specifica che la distribuzione degli aiuti è resa difficoltosa a causa delle infrastrutture - strade e canali navigabili - distrutti dal maltempo.

Fra gli aiuti internazionali, si registra tra l'altro la partecipazione dell'Unione europea, che ha sbloccato 1,5 milioni di euro, della Germania con 700'000 euro, e degli Stati Uniti che hanno fornito aiuti per 2,1 milioni di dollari ed hanno messo a disposizione due navi della marina.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Regime politico: repubblica popolare
Superficie: 148 000 km2
Capitale: Dacca
Abitanti: 144 mio.
Etnie: 98% bengalesi, 2% bihari
Religioni: 88% musulmani, 11% induisti, ca. 1% buddisti, cristiani e altri
Prodotto interno lordo procapite: 420.03 dollari
Svizzeri residenti: 48

Fine della finestrella

Sidr

Il ciclone Sidr, che ha colpito il Bangladesh giovedì, ha spazzato via con venti fino a 240 km/h i distretti costieri vicino alla frontiera con lo Stato indiano del Bengala occidentale.

Il ciclone ha anche provocato un disastro ecologico, distruggendo la più grande mangrovia del mondo nella regione di Sunderbans. Iscritta al patrimonio mondiale dell'umanità è una riserva naturale di migliaia di specie di animali rari.

Sidr è la tempesta tropicale più devastante che ha colpito il Bangladesh da oltre un decennio. Nel 1970 un uragano aveva provocato mezzo milione di morti, mentre a causa di uno tsunami, nel 1991, erano morte 140'000 persone.

Fine della finestrella


Link

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

×

In evidenza