Al Festival musicale di Lucerna la mitologia in primo piano

Il moderno centro per l'arte e la cultura di Lucerna Keystone

Il tema della creazione del mondo e un omaggio a Prometeo (la figura mitologica greca che portò il fuoco agli esseri umani rubandolo a Giove) sono le colonne portanti del Festival di musica di Lucerna iniziato mercoledì 15 agosto e che si concluderà il prossimo 20 settembre. Oltre 80 i concerti in cartellone, tra i quali dieci creazioni mondiali e numerose prime elvetiche.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 agosto 2001 - 19:28

«La creazione» di Haydn, l'ottava sinfonia detta «dei Mille» di Mahler, «I pianeti» di Gustav Holst, «Così parlò Zarathustra» di Richard Strauss e «Zoroastro» di Rameau (con le «Arti fiorenti» e «William Christie») sviscereranno il mito della nascita del mondo, a completare una trilogia iniziata a Lucerna nel 1999 con i «Miti» e proseguita lo scorso anno con le «Metamorfosi».

Il tema della creazione, nelle sue molteplici sfaccettature, terrà occupate anche numerose personalità del mondo dell'arte, della scienza e dell'economia, in un simposio di due giorni che vedrà la partecipazione, tra gli altri, dell'astronomo britannico Sir Martin Rees, del direttore artistico di Expo.02 Martin Heller e del direttore del Museo internazionale dell'orologeria di La-Chaux- de-Fonds, Ludwig Oechslin.

Un ciclo, sempre nell'ambito della «creazione», sarà dedicato a Prometeo, l'eroe greco figlio del titano Giapeto, che riuscì a sottrarre il fuoco al signore degli dei, Giove, e nascondendolo all'interno di una canna lo portò in dono agli uomini (secondo altre versioni mitologiche egli avrebbe invece creato gli esseri umani plasmandoli con l'argilla).

Sarà eseguita in prima svizzera il «Prometeo» di Luigi Nono, ma per la serata inaugurale del festival lucernese è in programma «Le creature di Prometeo», di Beethoven. Non mancherà il tradizionale spettacolo pirotecnico che dovrebbe infiammare, più che illuminare, il Centro delle culture e dei congressi (KKL), tant'é che lo spettacolo è stato chiamato proprio «Il KKL in fiamme». E' stato affidato al gruppo di artisti riuniti attorno a Français Christophe Berthonneau, il quale ha in particolare allestito i fuochi artificiali della cerimonia conclusiva delle Olimpiadi di Bercellona nel 1992 e quelli alla torre Eiffel per la fine del millennio.

Programma intenso e di altissima qualità quello musicale: tra le altre cose, ben 30 concerti sinfonici, tre dei quali con la Chicago Symphony Orchestra e Daniel Barenboim: musiche da camera e recital, oltre ad un palcoscenico per giovani talenti e un «Children's Corner» per i bambini.

swissinfo e agenzie

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