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Al Salone del libro di Ginevra

"La lettura abbandonata" di Félix Valloton

Dal 1° al 5 maggio a Ginevra il 16° Salone internazionale del libro, della stampa e del multimedia offre innumerevoli occasioni di letture e di incontri.

La manifestazione, che occupa una superficie di più di 30 mila mq, attira ogni anno dai 115 ai 120 mila visitatori: "Con spazi ancora più grandi a disposizione e una quantità di animazioni molto attraenti, ci attendiamo quest'anno un afflusso di pubblico pari a quello dell'anno scorso se non maggiore". È l'ottimistica previsione di Pierre-Marcel Favre, fondatore della fiera.

Le sezioni principali in cui è suddiviso il salone sono quella dedicata alla stampa, Educa (dedicata alla formazione), Europ'Art (gallerie installate da una ventina di paesi e che occupano diecimila metri quadrati), o ancora il più modesto salone della musica. Quanto al multimedia, nessuna sezione speciale, ma lo si trova un po' dappertutto, proprio come nella vita.

Brasile ospite d'onore

Un grande padiglione e molti autori per celebrare un paese ricco di dal punto di vista letterario. Tra i partecipanti l'ex-presidente José Sarney, Ana Maria Machado, Nelson Cruz e la star Paulo Coehlo, autore del best-seller mondiale "L'alchimista". A parte questo autore molto popolare, la letteratura brasiliana è tutto sommato ancora relativamente poco conosciuta in Svizzera: le molte manifestazioni dedicate non solo alla letteratura, ma anche al cinema e alla musica del Brasile dovrebbero aiutare a colmare la lacuna.

Da leggere ma anche da guardare

Il Salone del libro contiene anche numerose esposizioni: quella principale è dedicata quest'anno all'artista d'origine elvetica Félix Valloton. Non è tanto la sua opera pittorica ad essere messa in risalto, quanto piuttosto quella di illustratore di libri, di disegnatore per la stampa e di caricaturista, attività queste che resero Valloton molto conosciuto in Francia.

Altro caricaturista, della parola in questo caso, cui è dedicata una mostra, è Fréderic Dard, il romanziere francese più letto della seconda metà del XX secolo.

La censura, (dal punto di vista giornalistico) era stata oggetto di un'esposizione nel 2001. Prosegue il discorso quest'anno la mostra intitolata "La censura, il libro e le biblioteche". Da notare che nell'esposizione un libro bianco e una lavagna sono messi a disposizione di tutti coloro che desiderano esprimersi senza censura. Per terminare, "Swiss Press Photo 2001", l'esposizione delle foto candidate al premio per le migliori immagini giornalistiche dell'anno.

Per discuterne

Oltre al Grand Café Littéraire, luogo di tutti i dibattiti, si possono fare incontri e scambi di idee anche al Café philosophique o ancora al "Chouette Espace" creato dall'editore Eric Caboussat, per riunire una serie di editori "locali". E ancora nel nuovo spazio detto "P'tit Littéraire".

Nel gran podium del "Villaggio alternativo" si discute quest'anno di un tema molto vasto: "Riscaldamento del pianeta, cause, conseguenze e soluzioni".

I ragazzi hanno l'opportunità di "chattare" con gli autori nel quadro della "Battaglia dei libri". Nel percorrere il dedalo del salone nella famosa "Caccia al tesoro", giovani e meno giovani possono inoltre attraversare un percorso ludico che ha per tema quest'anno l'aria. E ritrovare tra gli stand anche quello di swissinfo.

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