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Alimentazione equilibrata: tra il dire e il fare...

L'alimentazione "mordi e fuggi", apprezzata soprattutto dai giovani, accresce i casi di sovrappeso

(Keystone)

Gli svizzeri sono sempre più consapevoli di quanto sia importante seguire una dieta equilibrata, ma ancora fanno fatica ad adeguare la loro.

Rispetto a dieci anni fa le abitudini alimentari della popolazione elvetica sono cambiate. Gli anziani curano di più la loro alimentazione, mentre i giovani sono ancora troppo poco sensibili all'argomento salute.

«Gli svizzeri hanno un rapporto esemplare con il cibo». È quanto si evince dai risultati dello studio comparativo «Vivere in modo sano nel 2006» condotto dall'istituto di sondaggi «Research plus» in Svizzera, Germania, Belgio e Olanda.

Mangiare sano è considerato molto o addirittura estremamente importante dall'80% dei consumatori elvetici (ex equo con i belgi) e dall'85% di quelli olandesi. Fra i cittadini tedeschi interrogati invece, solo il 65% si dice «sensibile» a questa tematica.

Coscienza alimentare

«Negli ultimi anni i media elvetici hanno molto sensibilizzato la popolazione in merito alla nutrizione equilibrata», dice a swissinfo Maaike Kruseman, professoressa presso l'Istituto superiore di studi sulla salute (HES) di Ginevra.

Nel settore dell'alimentazione anche la Confederazione punta soprattutto sull'informazione e sulla prevenzione. Da tre anni ad esempio, le autorità sanitarie svizzere hanno lanciato il programma «Suisse Balance» per lottare efficacemente contro il sovrappeso.

Un problema che secondo l'ultimo Rapporto sull'alimentazione pubblicato dall'Ufficio federale della sanità pubblica alla fine dello scorso anno, tocca ben 2,2 milioni di persone nel paese.

Adeguamento difficile

«In generale ora la gente sa che non bisogna esagerare con il sale, i grassi, le bevande zuccherate, e che occorre praticare regolarmente un'attività fisica», fa notare Maaike Kruseman.

Ciò non significa tuttavia che chi è consapevole del legame esistente fra alimentazione e salute cambi poi effettivamente le sue abitudini alimentari. «In una società come la nostra, dove si trova ovunque e in ogni momento da mangiare, la gente fa fatica a tradurre le raccomandazioni teoriche in comportamenti precisi», afferma l'esperta.

Le fa eco Sabina Trüb, della Società svizzera di nutrizione (SSN), la quale sostiene che «occorre fare ancora molto – soprattutto in quanto a misure di prevenzione - affinché l'insieme della popolazione agisca concretamente per migliorare le proprie abitudini alimentari e si muova di più».

Primi in classifica

Trüb sottolinea tuttavia che in generale gli svizzeri dimostrano un interesse sempre maggiore in ambito nutrizionale e che anche le autorità si stanno impegnando per migliorare la qualità dell'alimentazione.

Su questo punto, i dati del sondaggio di «Research plus» sono piuttosto confortanti. Oltre all'ampia consapevolezza alimentare, gli svizzeri dimostrano infatti anche di fare sempre più attenzione a quel che hanno nel piatto e, rispetto agli abitanti degli altri quattro paesi europei che hanno partecipato al sondaggio, occupano il primo posto nella classifica di coloro che mangiano in modo più sano.

Il 98% dei cittadini elvetici intervistati ad esempio dichiara di mangiare sovente dell'insalata, il 94% di utilizzare soprattutto olio d'oliva - più salutare per l'organismo rispetto ad altri condimenti- e il 60% di acquistare regolarmente prodotti bio.

Concentrarsi sui giovani

Da notare tuttavia che queste buone abitudini non sono omogenee e che l'età ha un impatto importante sul tipo di alimentazione. Gli «allievi migliori» sono soprattutto le persone anziane, che registrano una tendenza ad incrementare il consumo di frutta e verdura e a curare maggiormente la loro nutrizione.

I più giovani non prestano invece dal canto loro generalmente grande attenzione alla qualità nutrizionale del cibo consumato. Ne consegue un numero sempre crescente di bambini in sovrappeso, come sottolineato tra l'altro nel Rapporto dell'Ufficio federale della sanità pubblica.

«In futuro sarà quindi molto importante concentrare le misure di prevenzione alimentare soprattutto sui giovani», conclude Sabina Trüb, obbedendo al vecchio detto «prevenire è meglio che curare».

swissinfo, Anna Passera

Svizzera in sovrappeso

Secondo il quinto Rapporto sulla nutrizione in Svizzera, il 37% degli adulti svizzeri sono da considerare in sovrappeso, contro il 30% nel 1992.

Circa un quinto dei giovani di età tra 15 e 25 anni mangiano almeno due volte alla settimana in un ristorante "fast-food".

Le malattie legate al sovrappeso costano circa 2,7 miliardi di franchi in Svizzera.

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