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Alinghi, il dolce vento della vittoria

Un Ernesto Bertarelli raggiante, con la Coppa America tra le mani, al rientro dalla Nuova Zelanda

(Keystone)

2003 da protagonista per il navigatore miliardario italo-elvetico Ernesto Bertarelli, il patron di Alinghi, la barca che ha vinto la Coppa America di vela.

Nei prossimi anni Bertarelli sarà ancora al centro dell’attenzione mediatica da Valencia, la località scelta dal team Alinghi per ospitare la sfida mondiale del 2007.

Un anno da protagonista dall’inizio alla fine, il 2003, per il miliardario italo-svizzero Ernesto Bertarelli, patron di Alinghi, la barca che ha riportato la prestigiosa America’s Cup di vela in Europa dopo oltre 150 anni.

Ernesto Bertarelli e Alinghi protagonisti di un’eccezionale impresa sportiva: la vittoria in Nuova Zelanda contro i detentori del titolo al primo tentativo, con una barca battente bandiera di un Paese privo di sbocchi al mare.

Ernesto Bertarelli e Alinghi interpreti di una campagna mediatica che li ha visti al centro dell’attualità mondiale per l’intero anno: tutti col fiato sospeso in attesa della designazione della località sede della sfida del 2007.

Il sogno diventato realtà

«È un sentimento di gioia inaudita e di realizzazione. Quando vedo lo spirito che regna in questa squadra e quello che siamo riusciti a fare, è un successo completo!».

È realmente appagato il proprietario nonché marinaio di Alinghi, la barca svizzera entrata nella leggenda per aver riportato in Europa l'America's Cup, il prestigioso trofeo, assente dal 1851. Appagati anche gli sponsor che hanno creduto in Alinghi fin dall'inizio.

Un amore per la vela nato da giovane sul lago Lemano, quello di Ernesto Bertarelli, industriale nel settore delle biotecnologie, un patrimonio stimato attorno ai 10-11 miliardi di franchi svizzeri e con una passione sopra le altre: regatare.

«Il sogno di gareggiare un giorno in Coppa America è incominciato fin da bambino e si è concretizzato quando ho incontrato Russel Coutts, ma di arrivare fino alla vittoria non l’avrei mai pensato», confessa un Ernesto Bertarelli solitamente riservato.

«Ho lavorato talmente tanto dal 1993 che questa avventura mi ha permesso di rigenerarmi e di vivere pienamente la mia passione», aggiunge Bertarlelli.

High-tech svizzero

La Coppa America di vela, la più prestigiosa competizione velistica internazionale, paragonabile alla formula 1 per lo sport automobilistico.

Una competizione marcata da interessi agonistici e sportivi d’altissimo livello, che costituisce anche una sfida scientifica e tecnologica. Il regolamento della competizione obbliga, infatti, i partecipanti a costruire le proprie imbarcazioni entro i confini nazionali.

Il team Alinghi ha svolto il lavoro di costruzione e di messa a punto delle imbarcazioni in collaborazione con il Politecnico federale di Losanna, che ha offerto i propri servizi nell'ambito delle conoscenze sui materiali per la costruzione dello scafo e testando la resistenza delle attrezzature.

La vittoria di Alinghi in Coppa America di vela rappresenta quindi un successo anche per la ricerca tecnologica svizzera.

swissinfo, Sergio Regazzoni

In breve

2003 da protagonista dall’inizio alla fine per Ernesto Bertarelli, il miliardario italo-svizzero che con Alinghi ha vinto la Coppa America di vela al suo primo tentativo.

Ed i riflettori dell’attualità mediatica saranno ancora accessi nei prossimi anni su Bertarelli ed il suo team che, da Valencia in Spagna, si preparano a difendere nel 2007 il trofeo conquistato in Nuova Zelanda all’inizio dello scorso mese di marzo.

Una vittoria, quella della barca svizzera, inaspettata e che ha trasformato gli svizzeri in appassionati della nautica sportiva e da diporto.

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