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Alla scoperta del Patrimonio mondiale svizzero

Berna, 5 maggio 2010 – swissinfo.ch ha realizzato un dossier multimediale sui siti svizzeri iscritti nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Lo speciale è disponibile, oltre che nelle lingue nazionali, in inglese, spagnolo, portoghese, cinese e giapponese. swissinfo.ch vi propone un viaggio multimediale attraverso secoli di storia per riscoprire l’eccezionale valore di questi beni culturali e naturali che l’umanità è chiamata a proteggere. In italiano è stato inoltre pubblicato un dossier per i 100 anni della linea ferroviaria del Bernina, dal 2008 patrimonio dell'umanità.

La lista del Patrimonio mondiale conta 890 siti in 145 paesi. Da giugno del 2009, con il riconoscimento delle città orologiere di Le Locle e La Chaux-de-Fonds, la Svizzera può vantare dieci siti Unesco.

Nata all'inizio degli anni Settanta, la lista ha accolto i primi siti elvetici nel 1983, con l'iscrizione del centro storico di Berna, del convento benedettino di San Giovanni a Müstair e dell’abbazia di San Gallo. Nel corso degli anni l’elenco si è poi allungato grazie al riconoscimento dei castelli di Bellinzona (2000) e dei vigneti terrazzati del Lavaux (2007). Nel 2008 si è aggiunta la Ferrovia retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina, il primo e per il momento unico sito condiviso con un altro stato, l’Italia. Al centenario della linea del Bernina – che si festeggia nel 2010 – è dedicato uno speciale della redazione italofona di swissinfo.ch.

Accanto ai riconoscimenti di carattere culturale, la Svizzera può vantare tre siti considerati dall’Unesco patrimonio naturale: si tratta della regione della Jungfrau-Aletsch (2001), del Monte San Giorgio (2003) e dell'Arena tettonica svizzera Sardona (2008). Attualmente sono ancora pendenti due candidature transnazionali: l’opera architettonica e urbanistica di Le Corbusier e i siti palafitticoli preistorici nell’arco alpino.

In occasione della nomina della Svizzera nel Comitato del Patrimonio mondiale, swissinfo.ch ha pubblicato un dossier multimediale che ripercorre storia e obiettivi di questa istituzione. Lo speciale Unesco – disponibile in otto lingue – presenta le peculiarità dei nove siti svizzeri attraverso reportage, gallerie fotografiche e interviste. Chi, infine, vuole mettere alla prova il suo sapere, può cimentarsi con il nostro quiz.

swissinfo.ch

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