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Alla Svizzera il titolo europeo degli Under 17

Hanno di che giubilare i giovani calciatori svizzeri

(Keystone)

La nazionale di calcio della categoria, allenata da Markus Frei, ha vinto i campionati europei in Danimarca, battendo in finale la compagnie francese ai rigori.

La Nazionale svizzera "maggiore" è al 62° rango nella classifica dei valori mondiali del pallone. I ragazzi dell'Under 17 invece sono i primi in Europa: nel mezzo c'è la selezione Under 21 di Challandes, che la settimana prossima prenderà parte al Campionato Europeo, che si svolgerà tra Ginevra, Losanna, Basilea e Zurigo.

Da Roy Hodgson a Markus Frei

Sono già passati 8 anni dalla seconda partecipazione rossocrociata alla Coppa del Mondo, quando Roy Hodgson guidò gli elvetici a USA '94. Otto anni durante i quali i giovani calciatori svizzeri sono cresciuti e soprattutto si sono fatti strada.

La Nazionale Under 21 di Challandes ha ottenuto il passaporto europeo, mentre i giovani diciassettenni hanno addirittura vinto alla grande il campionato continentale di categoria! Gli "svizzerini" sono così la prima selezione elvetica che disputa una finale organizzata dalla UEFA.

Serbatoio di giovani leve

Si dice spesso che nel torneo svizzero di divisione nazionale A vi sia un livellamento verso il basso, eccezion fatta per il Basilea, neo campione. Eppure, e questo deve essere un punto di partenza e non di arrivo, la prestazione degli Under 17 al campionato europeo in Danimarca ha dimostrato che il futuro potrebbe riservarci parecchie soddisfazioni.

Vi sono ragazzi atleticamente preparati, che sono andati oltre ogni più rosea previsione. Un gruppo eterogeneo - i selezionati provengono da 14 club differenti - che ha saputo conquistare il prestigioso trofeo senza perdere un solo confronto. Sei incontri, sei vittorie: l'ultima delle quali - la più bella - ai rigori contro la Francia nella finalissima.

Cognomi stranieri ma svizzeri al cento per cento

Annotatevi bene questi nomi: Swen König (Aarau); Diego Würmli (Zurigo), Tranquillo Barnetta (San Gallo), Arnaud Bühler (Losanna), Michael Diethelm (Lucerna), Stefan Iten (Grasshopper), Philippe Senderos (Servette), Reto Ziegler (Grasshopper), Sandro Burki (Zurigo), Boban Maksimovic (Young Boys), Marko Milosavac (Zurigo), Giona Preisig (Losanna), Henri Siqueira-Barras (Lugano), Yann Verdon (Sion), Goran Antic (Basilea), Slavisa Dugic (Kriens), Christian Schlauri (Winterthur) e Marco Schneuwly (Friborgo).

Vi sono senza dubbio figli di emigranti di origine slava (Maksimovic, Milosavac, Antic, Dugic..) ma anche svizzeri DOC come Würmli, Iten, Ziegler e Schneuwly. Un dato confortante, perché questo testimonia che il mondo del pallone elvetico sta evolvendosi e riesce perfettamente ad integrare diverse scuole calcistiche: al talento naturale degli slavi va abbinata la concretezza e la sagacia tattica degli svizzeri.

2002 a tinte svizzere, da Amman agli Under 17

Osservando i rossocrociati alzare il trofeo a Farum, dopo un match intenso e combattuto con i "galletti" francesi, è tornata in mente l'immagine sbarazzina di Simon "Harry Potter" Amman, vincitore di due medaglie d'oro nel salto con gli sci alle Olimpiadi di Salt Lake City. La neo-costituita compagnia aerea di bandiera, Swiss, si è mossa e si è assicurato i diritti pubblicitari del giovane sangallese per far passare il messaggio di compagnia giovane e dinamica.

Riusciranno anche i ragazzi di Markus Frei, dopo gli onori che meritano, al loro ritorno a Zurigo-Kloten, a strappare un contratto pubblicitario?

Se lo meriterebbero: i loro nomi resteranno scritti nell'albo d'oro del calcio svizzero. Mai nessuna bandiera svizzera era mai sventolata sul pennone più alto di un appuntamento dell'UEFA!

Filippo Frizzi

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