Art Basel, l'appuntamento artistico da non perdere

Art Basel è l'appuntamento immancabile per gli appassionati di arte moderna e contemporanea. Art Basel

Si sono aperte mercoledì le porte della 35esima edizione di Art Basel, il salone d’arte più grande ed importante del mondo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 giugno 2004 - 12:04

Intanto il dibattito sull’inflazione dei prezzi di alcune opere è acceso, dopo la polemica sollevata recentemente da un celebre critico.

Un altro grande appuntamento sulle sponde del Reno. Si è aperto mercoledì Art Basel, il più grande ed importante salone d’arte a livello mondiale.

I numeri della 35esima edizione sono impressionanti: 270 gallerie – selezionate tra 850 candidature – presentano le opere di ben 1'500 artisti del XX e XXI secolo.

Al salone, che si concluderà domenica 21 giugno, sono attesi 50'000 visitatori e 1'500 rappresentanti dei media.

Prezzi esagerati?

Art Basel è allo stesso tempo un museo temporaneo ed una galleria commerciale.

I prezzi delle opere variano da qualche migliaia di franchi a parecchi milioni. Come nelle precedenti edizioni, le opere con prezzo inferiore ai 7’800 franchi (5'000 euro) sono contrassegnate con un bollino giallo.

Ed è proprio il discorso sul prezzo che ha animato il mondo dell’arte negli ultimi tempi. Il mese scorso, un quadro di Picasso – “Ragazzo con la pipa” – è stato venduto a New York per 131 milioni di franchi.

Si dice che un’opera d’arte non abbia prezzo, ma quando si considera che l’assegno staccato per il quadro del pittore spagnolo non si distanzia di molto dal prodotto nazionale lordo di certi stati caraibici e africani, ci si pongono delle domande.

Questa almeno è la critica sollevata dal noto critico d’arte australiano Robert Huges, secondo il quale la vendita del Picasso riflette i prezzi “osceni” pagati per l’arte moderna.

L’organizzatrice di Art Basel Maria Finders sottolinea tuttavia che “un quadro di Picasso non è solo un’opera d’arte, ma è anche una testimonianza del patrimonio culturale”.

Occhio al bollino giallo

La polemica sui prezzi non rischia tuttavia di intaccare la fiera artistica di Basilea. “Art Basel non è un appuntamento esclusivo per coloro che possono spendere grandi cifre”, spiega Samuel Keller, il direttore di Art Basel.

Un quarto delle opere sono infatti contrassegnate dal bollino giallo e quindi alla portata di molti amanti dell’arte.

L’arte per tutti i gusti

Negli spazi destinati alla Fiera di Basilea, ce n’è per tutti i gusti. Tutte le forme dell’arte sono rappresentate, dalla pittura, al disegno, alla scultura, alla fotografia, all’arte su internet e su video.

Molti anche i settori speciali. “Art Unlimited” permette per esempio di scoprire 60 opere in formato gigante, mentre “Art Statement” presenta le esposizioni personali di 17 giovani artisti.

Una delle novità per questa edizione è l’introduzione della giornata per i professionisti. Il “Professionnal Day”, che si terrà l’ultimo giorno della fiera, è riservato agli esperti del settore.

Le istituzioni culturali della città si occupano invece del settore speciale “Art Film”, che presenta un programma di prim’ordine allo “Stadtkino Basel” ed al cinema all’aperto “Open Air Kino”.

E per la prima volta quest’anno, collezionisti, curatori di musei ed artisti possono incontrarsi in una sorta di tavola rotonda per discutere e scambiare opinioni nell’ambito di “Art Basel Conversations”.

In parallelo alla manifestazione si svolge pure la settima edizione di “Liste 04 – The Young Art Fair”. Negli stabili dell’antica birreria Warteck di Basilea, 49 gallerie di una ventina di paesi presentano le opere di giovani artisti.

Basilea è quindi considerata, a giusto titolo, l’ombelico del mondo… artistico.

“Visito regolarmente delle fiere artistiche in tutto il mondo e quella di Basilea è veramente unica. Chi gestisce una galleria, non deve mancare”, afferma Claude Walter, gallerista della Fabian & Claude Walter di Basilea.

swissinfo e agenzie

In breve

La 35esima edizione di Art Basel si svolge negli spazi destinati alla Fiera di Basilea, dal 16 al 21 giugno.

Gli amanti dell’arte che non possono spendere cifre faraoniche potranno orientarsi grazie ai bollini gialli, che contrassegnano le opere inferiori ai 7'800 franchi (5'000 euro).

End of insertion

Fatti e cifre

presenti 270 gallerie, di cui 37 dalla Svizzera
esposte 5’000 opere di 1'500 artisti
50'000 visitatori attesi

End of insertion

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo