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Ascom continua a sprofondare

Nel giro di pochi anni, l'Ascom ha praticamente dimezzato i suoi effettivi

(Keystone)

Nonostante i vari tentativi di ristrutturazione, il gruppo di telecomunicazioni bernese ha perso 100 milioni di franchi nel primo semestre.

Altri 150 impieghi verranno soppressi in Svizzera. Dure critiche dei sindacati.

Il gruppo tecnologico di telecomunicazioni Ascom ha perso 100 milioni di franchi nel primo semestredell'anno, dopo avere già registrato un passivo di 26 milioni nella prima metà del 2001. La società bernese ha annunciato nuovi importanti tagli dell'organico: altri 150 impieghi saranno infatti soppressi in Svizzera.

Ascom ha registrato un forte calo delle vendite: il fatturato del gruppo è diminuito del 29,4 per cento, scendendo a 1,093 miliardi di franchi. Ne risulta per il primo semestre dell'anno in corso una perdita pari a 100 milioni di franchi (26 milioni nella prima metà del 2001).

Il gruppo non prevede una ripresa imminente del mercato. Ragion per cui la direzione intende comprimere ulteriormente i costi e concentrare ulteriormente la produzione sulle attività di base.

Nuovi licenziamenti

Saranno inoltre cancellati 150 impieghi, 100 entro fine anno e 50 nel primo trimestre del 2003. Ascom ha indicato che sono in corso discussioni con le parti sociali.

Da parte sua, il sindacato Sindacato dell'industria, della costruzione e dei servizi (FLMO) si è detto costernato per la nuova ondata di licenziamenti. L'organizzazione dei lavoratori chiede una continuità nella politica aziendale e critica i ripetuti cambiamenti di strategia che hanno provocato alti costi.

Attualmente Ascom occupa 7 955 persone, contro le 10 130 di dodici mesi or sono. A fine 2003 dovrebbe avere in organico solo 6 000 dipendenti, secondo quanto affermato in giugno da Urs Fischer, presidente della direzione.

Debolezza dei mercati tecnologici

Il gruppo bernese attribuisce il disavanzo ad ammortamenti non previsti di 74 milioni di franchi relativi al goodwill (avviamento) e agli immobili. Su basi paragonabili, ossia tenendo conto delle dismissioni, la flessione delle vendite si attesta al 12 per cento.

Nel periodo in rassegna il gruppo telecom ha subito una perdita operativa prima della deduzione degli ammortamenti di 34 milioni, contro un risultato negativo di 3,1 milioni nei primi sei mesi del 2001. Un dato positivo: l'indebitamento netto è sceso dai 631 milioni di franchi di fine dicembre a 416 milioni sei mesi dopo.

L'impatto della debolezza dei mercati teconologici osservata nel secondo trimestre si è fatto sentire in particolar modo per le unità «Energy systems» e PBX (ascotel), che hanno annunciato una perdita operativa rispettivamente di 5 e 9 milioni.

Il comparto «New Technologies» (che comprende «Powerline Communications» e «iT Sec») ha registrato un risultato operativo negativo per 19 milioni, contro una perdita di 9 milioni nei primi sei mesi del 2001.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Il fatturato è sceso del 12% nel primo semestre
Le perdite ammontano a 100 milioni di franchi
150 posti di lavoro verranno soppressi entro l'inizio del 2003

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