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Assicurazioni: 2001 annus horribilis

Le assicurazioni nel mondo hanno vissuto un anno nero nel 2001. La crescita globale dei premi si è limitata all'1 per cento, segnando il più debole tasso di progressione da 20 anni.

L'assicurazione vita ha risentito del crollo dei mercati finanziari.

Le entrate dei premi dei gruppi d'assicurazione hanno raggiunto 2'408 miliardi di dollari (3'587 miliardi di franchi) lo scorso anno, di cui 1'439 miliardi nel settore vita e 969 miliardi per il settore danni, stando all'ultimo studio sigma della società di riassicurazione zurighese Swiss Re, pubblicato oggi.

Corretta dell'inflazione, la somma globale rappresenta un aumento dell'1 per cento rispetto al 2000, ossia l'incremento più debole dall'inizio degli anni '80. Dopo aver registrato un'impennata negli esercizi precedenti, il volume dei premi dell'assicurazione vita è diminuito l'1,8 per cento, mentre quello dei rami danni ha guadagnato il 5,4 per cento, un record negli ultimi dieci anni.

Il calo del settore vita si spiega con la diminuzione della domanda per i prodotti legati a fondi d'investimento, a seguito del crollo dei mercati. L'aumento della domanda per le assicurazioni che offrono rendite fisse e nel II pilastro non hanno potuto compensare che parzialmente questo riflusso.

Aumento in Asia e choc dell'11 settembre

Il calo è stato particolarmente netto in Gran Bretagna (-15,6 per cento), in Francia (-8,4 per cento) e negli Stati Uniti (-1,2 per cento). Europa centrale e orientale nonché Sudest asiatico hanno invece registrato un aumento rispettivamente del 24,4 per cento e dell'8,1 per cento, comunque inferiori agli anni precedenti. In tutto sono stati analizzati i dati di 89 paesi.

Il settore non vita ha tratto vantaggio degli aumenti dei premi nelle assicurazioni industriali e per i veicoli a motore. La Gran Bretagna (+12,3 per cento) e la zona Medio Oriente/Asia centrale (+16 per cento) ne sono i principali beneficiari. L'Asia è però partita da un livello molto basso.

Al di là dei premi, la regressione dei mercati borsistici ha intaccato la solidità finanziaria e la redditività delle società assicurative. I gruppi europei in particolare hanno subito perdite a causa dei loro consistenti portafogli di azioni.

Le società di assicurazione non-vita hanno per conto loro subito lo choc finanziario provocato dagli attentati dell'11 settembre, che si è aggiunto alla caduta dei loro collocamenti borsistici.

Per il 2002 Swiss Re prevede che i premi aumenteranno nuovamente, ma con una proporzione minore rispetto agli anni '90.


swissinfo e agenzie

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