Basilea crocevia del traffico merci Nord-Sud di FFS Cargo

FFS Cargo coopererà con le ferrovie tedesche e con quelle italiane Keystone

Le FFS Cargo ripensano la collaborazione con le ferrovie italiane (FS) e la ripartizione dei compiti fra le due imprese. L'azienda svizzera si occuperà direttamente dei treni merci fino a Milano per evitare problemi alle frontiere. Basilea diventerà il crocevia del traffico nord-sud. Le FFS e le FS devono migliorare la collaborazione transfrontaliera per far fronte alla concorrenza della strada, ha detto mercoledì alla stampa il nuovo direttore Daniel Nordmann.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 aprile 2001 - 18:10

A partire dal prossimo mese di giugno, le FFS Cargo si occuperanno della gestione operativa dei treni merci fino al terminal a nord di Milano, mentre le FS prenderanno a carico da Basilea i convogli diretti più a sud del capoluogo lombardo. Nordmann, in carica da cento giorni, ha affermato che la fusione dei settori merci delle FFS e delle FS si è rilevata più complicata del previsto.

Le differenze fra le due compagnie restano enormi. La collaborazione è buona ma la qualità dei collegamenti verso Luino o Molteno è catastrofica. Per il momento Nordmann vuole mettere a punto la nuova ripartizione dei settori di produzione passo dopo passo. La decisione sull'eventuale fusione delle due compagnie nella joint-venture Cargo SI non sarà presa prima di due o tre anni.

Per Nordmann, le FFS non sono responsabili degli ingorghi di mezzi pesanti verificatesi negli ultimi giorni sull'asse del San Gottardo. Il nuovo direttore ha precisato che il transito su binari è aumentato del 34 percento fra il 1995 ed il 2000. L'aumento ha raggiunto il 12 percento fra il 1999 e lo scorso anno, ma sarà difficile mantenere questi ritmi con la concorrenza della strada, ha aggiunto Nordmann.

Per quanto riguarda la Swiss Steel che, recentemente, ha deciso di trasferire i trasporti di acciaio a destinazione del nord Italia dai binari alla strada, Nordmann ha reso noto di aver proposto all'azienda una soluzione transitoria: trasportare l'acciaio su binario fino in Ticino e poi su camion fino a Molteno. Il direttore delle FFS Cargo intende proporre soluzioni personalizzate anche ad altre aziende.

Le FFS Cargo vogliono inoltre sviluppare le attività verso il Nord Europa, in particolare in direzione della Germania e del Benelux. In questo senso hanno intensificato la collaborazione con la filiale delle Deutsche Bahn, DB Cargo, e concluso un contratto con la Häfen und Güterverkehr Köln AG che, in Germania, è una delle più importanti imprese ferroviarie private. Il trasportatore con sede a Colonia dispone di alcuni vagoni e locomotive e gestisce già un traffico di container a destinazione di Rotterdam. L'obiettivo del contratto è un'offerta comune di trasporto dal Mare del Nord a Basilea.

Per il direttore delle FFS Cargo, la città renana diventa così il crocevia del traffico merci nord-sud. L'impresa vi stabilirà infatti la propria sede, l'Eurohub. Un trattamento centralizzato dei vagoni permetterà di ridurre dal 20 al 25 percento il tempo dei trasporti provenienti dal nord Europa. Circa 350 collaboratori attualmente a Berna (200), Zurigo e Lucerna saranno trasferiti il primo agosto al nuovo Eurohub.

Sul fronte del traffico interno svizzero, le FFS Cargo intendono conservare l'offerta di prestazioni sull'insieme del territorio e continuare a ridurre i costi senza intaccarne la qualità. Nordmann spera infatti di uscire dalla cifre rosse al più presto. Le prestazioni logistiche senza relazione diretta con la ferrovia, come i trasporti stradali o il deposito, non saranno più gestiti direttamente dalle FFS Cargo. Il Cargo Service Center ad esempio sarà venduto.

La decisione di concentrare le attività a Basilea è già stata criticata dal Sindacato del personale dei trasporti (SEV), che teme la chiusura della divisione infrastruttura di Chiasso. In un comunicato, il sindacato denuncia anche la vendita di Cargo Service Center, che mette in pericolo 90 posti di lavoro.

L'Iniziativa delle Alpi invece ritiene che le misure presentate non miglioreranno l'attrattiva della ferrovia e chiedono perciò la costituzione di una Task Force per migliorare la situazione alle frontiere, rendendo così il trasporto su binari un'alternativa valida a quello su gomma.

swissinfo e agenzie

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