Berlino da luce verde all'accordo aereo Svizzera-Germania

A differenza deIle autorità tedesche, il parlamento svizzero deve ancora esprimersi sull'accordo Keystone

La Germania approva definitivamente l'accordo aereo con la Svizzera che prevede la riduzione dei voli sul sud della Germania. Ancora resistenze invece da parte svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 ottobre 2001 - 14:15

Giovedì a Berna la firma definitiva del trattato da parte dei ministri dei trasporti tedesco Kurt Bödewig ed elvetico Moritz Leuenberger.

Sull'intesa, raggiunta dopo aspri negoziati, è tuttavia sospesa la spada di Damocle rappresentata dai 4500 ricorsi inoltrati all'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) contro il nuovo regolamento di applicazione dello scalo zurighese nonché dall'incertezza che regna attorno al voto dei deputati alle Camere federali, molti dei quali insoddisfatti dalle condizioni poste dall'accordo.

In una nota diffusa mercoledì, il governo tedesco sottolinea gli aspetti positivi dell'accordo che dovrebbe portare miglioramenti alla qualità di vita della popolazione che vive nel sud della Germania, confrontata da anni con i disagi dovuti alla presenza di aeroporto internazionale nelle vicinanze.

Per quanto attiene ai ricorsi, se ne saprà di più domani dopo la firma del trattato tra Bodewig e Leuenberger. Sulla fondatezza dei reclami dovrà pronunciarsi l'UFAC: l'accordo non ha scontentato solo parecchi deputati che paventano ricadute negative sull'aeroporto di Zurigo/Kloten e quindi sul tessuto economico della regione già messo a dura prova dalla vicenda Swissair, ma anche alcuni comuni che verrebbero penalizzati dai cambiamenti che si desidera apportare al regolamento di applicazione.

Il punto cruciale del documento riguarda i sorvoli sul sud della Germania che dovranno essere ridotti da 154 mila a 100 mila entro il 2005, con un grado di tolleranza del 10%. Con la firma del trattato dovrebbe entrare immediatamente in vigore la disposizione che vieta i voli notturni durante i fine settimana e giorni festivi tra le 22.00 e le 06.00. Dall'autunno del 2002, il divieto verrà esteso dalle 20.00 alle 09.00.

Quest'ultima parte dell'accordo avrà ripercussioni sulle manovre di avvicinamento allo scalo: la società che lo gestisce - la Unique Airport - pensa infatti si aggirare l'ostacolo facendo atterrare gli aerei dopo le 22.00 da est, invece che da nord come adesso. La disposizione riguarda all'incirca una ventina di voli. A reclamare contro questi cambiamenti sono i comuni e i cantoni situati lungo le nuove traiettorie.

L'UFAC dovrà decidere inoltre se concedere o meno l'effetto sospensivo ai ricorsi qualora i ricorrenti decidessero di rivolgersi all'istanza successiva, ossia il Dipartimento federale dei trasporti. In caso di doppio verdetto negativo - ricorsi ed effetto sospensivo - lo scalo zurighese potrà applicare immediatamente le nuove regole relative ai voli notturni, ha precisato all'ats il portavoce di Unique Airport Jörg Wagenbach.

Superato questo primo ostacolo rimarrà forse quello più ostico: il parlamento. Moritz Leuenberger dovrà dare fondo a tutte le sue capacità di persuasione per convincere i deputati ad accettare un trattato che molti hanno paragonato a un diktat.

swissinfo e agenzie

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