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Berna: dopo disordini basta finali di Coppa allo Stade de Suisse?

(Keystone-ATS) Dopo i disordini avvenuti ieri a margine della partita Basilea-Grasshopper, il municipale bernese responsabile della sicurezza, Reto Nause, ha dichiarato alla “Berner Zeitung” che in futuro la finale di Coppa Svizzera potrebbe anche non più disputarsi nella città federale.

A suo avviso, l’attuazione del concordato anti-hooligan “è più che mai necessaria”. Incontri come quelli di ieri “dovrebbero essere sottoposti all’obbligo di autorizzazione”, ha aggiunto Nause, il quale ha rilasciato dichiarazioni simili anche alla radio svizzerotedesca SRF.

I tifosi dei due club avrebbero dovuto attenersi agli accordi, ossia recarsi sulle piazze bernesi loro riservate, anziché cercare il confronto diretto, ha deplorato Nause. Il responsabile della sicurezza ha denunciato inoltre la “notevole brutalità” e la “predisposizione alla violenza” dei fan delle due squadre. A suo avviso, non bisognerebbe più lasciar marciare i sostenitori per le vie della città, “perché è troppo pericoloso”.

Con il concordato anti-hooligan, su cui i cittadini si esprimeranno prossimamente in vari cantoni, le autorità avrebbero uno strumento adatto per intervenire ed evitare gli incidenti che hanno rovinato la festa di ieri (dieci persone, fra cui due agenti, sono rimaste ferite prima della finale), ha spiegato Nause. Nel canton Berna un referendum è stato lanciato contro l’approvazione del concordato da parte del Gran Consiglio. Nel canton Zurigo, i cittadini voteranno sul tema il prossimo 9 giugno, mentre a Basilea Città la palla è nelle mani del Parlamento.

Qualora il concordato non dovesse dare i frutti sperati “dovremo seriamente prendere in considerazione l’eventualità di non più disputare la finale di Coppa a Berna”, ha detto Nause alla “Berner Zeitung”. Secondo il municipale del PPD, “ci si può chiedere se l’avvenimento attribuisca valore alla nostra città”.

Diversamente dai normali incontri casalinghi dello Young Boys, per la finale di Coppa confluiscono nella città federale due tifoserie con 15’000 persone ciascuna. “In questi casi non possiamo utilizzare il nostro collaudato e sperimentato dispositivo con una separazione dei fan allo stadio”, ha aggiunto Nause.

Ieri, per calmare i facinorosi, la polizia è intervenuta nel centro città con proiettili di gomma, spray al pepe e lacrimogeni. Nonostante ciò, durante l’avvicinamento allo stadio, si sono registrati diversi scoppi di petardi e l’aggressione di una troupe televisiva da parte dei tifosi basilesi.

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