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Bienne a corto di magia

La cantante Sina, in veste di pantera, davanti alla mucca Io sul palcoscenico di Bienne

(Keystone)

Lo spettacolo d'apertura si voleva una metafora di Expo.02. A Bienne è però mancato lo spirito che caratterizza numerosi siti dell'esposizione nazionale.

Sui 5000 spettatori soffiava martedì sera un vento freddo che ha contribuito a smorzare gli ardori. A dare il via allo spettacolo è il passaggio di un aereo militare, che sfreccia verso il Giura liberando una scia di luci.

La fatica di Babele

La prima scena evoca la costruzione della Torre di Babele, che rimanda alla complicata nascita della Svizzera multiculturale e plurilingue. La parte musicale è di buona fattura, ma la costruzione della torre si dilunga troppo. La prima scena non convince perché troppo statica.

Il pubblico apprezza invece l'apparizione di Pegaso, blu cavallo alato che simboleggia il tempo. Applauso del pubblico, ma questa scena riuscita resterà purtroppo un'eccezione.

Prometeo incatenato

Il punto culminante dello spettacolo di Bienne: Prometeo, il benefattore punito per avere dato il fuoco agli uomini. Un accenno alla mitologia che riflette il tema generale dell'arteplage di Bienne. La scenografia è imponente e sfilano i personaggi mitologici.

Su tutti spicca la cantante Sina, che inneggia alla libertà di Prometeo. Una voce fantastica, un dialetto rugoso che infonde autenticità al dramma che si svolge attorno a Prometeo incatenato. Il ricorso al dialetto svizzero tedesco e al francese sottolinea la posizione particolare di Bienne, città bilingue.

Il terzo atto, dedicato alle particolarità dei vari luoghi dell'esposizione si rivela poco spettacolare, con un'orchestrina di strumenti a fiato, una big band, l'evoluzione di alcuni motoscafi e sette giovani che da una barca a remi recitano poemi dello scrittore Robert Walzer, nato a Bienne.

Pegaso riappare, le tre torri si illuminano e regalano un tocco di magia mentre i protagonisti dello spettacolo sfilano sulla spiaggia.

Dubbi sulla mitologia greca

Niente di veramente spettacolare, per questo primo appuntamento a Bienne. Mancavano le immagini forti di cui ci si ricorda a lungo. Ci si può anche chiedere se la mitologia greca, sempre meno conosciuta nel grande pubblico, suscita oggi ancora sufficienti emozioni ed associazioni.

A Bienne mancavano la sensualità, la serenità e lo spirito ludico che caratterizzano numerosi siti di Expo.02. Ma lo spettacolo di apertura - come le esposizioni stesse, d'altronde - è un frammento e non il termometro per misurare il successo di Expo.02.

swissinfo/Hansjörg Bolliger

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