Giornata positiva per la Borsa svizzera. Dopo un inizio in rosso, l'indice dei titoli guida SMI ha terminato gli scambi con un +2,39% a 9'203,98 punti, quello allargato SPI con un +2,20% a 11'147,02.

A inizio mattinata il listino elvetico era frenato in particolare dall'emergenza per il Covid-19, che nel frattempo è scattata anche in Giappone. Diverse borse hanno accusato il colpo nel corso delle prime battute.

Durante la giornata sono poi arrivati i dati negativi riguardanti il lavoro negli Stati Uniti, dove le richieste di sussidi alla disoccupazione sono balzate al record 3,283 milioni di unità rispetto alle 282.000 della scorsa settimana. Si tratta del primo incremento dopo un miglioramento del mercato registrato per 113 mesi consecutivi.

Il segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, è subito intervenuto affermando che i dati sui sussidi "non sono rilevanti". "Abbiamo un'economia in salute e avremo un'economia in salute", ha sottolineato. Il messaggio sembra essere stato ben accolto da Wall Street, che nel tardo pomeriggio risultava in netto progresso. Questa impennata è stata seguita dai listini europei, incluso quello svizzero.

La maggioranza dei titoli SMI ha terminato gli scambi in positivo. Fra i difensivi di peso, Roche fa segnare un +0,69% a 297,40 franchi, Nestlé un +2,16% a 98,70 e Novartis un +3,17% a 76,92. Benissimo i bancari, con UBS che registra un incremento del 5,37% a a 9,534 franchi e Credit Suisse - miglior titolo della giornata - del 6,10% a 8,662.

Notevole anche l'andamento degli assicurativi, con Swiss Life in rialzo del 2,50% a 327,80 franchi, Zurich del 2,52% a 338,00 e Swiss Re del 2,97% a 71,40. Gli unici titoli in negativo della giornata risultano Swatch (-0,33% a 193,95 franchi) e SGS (-1,38% a 2'288).

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