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Seduta complessivamente in calo per la Borsa svizzera, con l'SMI salito sopra la parità giusto negli ultimi minuti di contrattazione. L'indice, sceso fino a 8'778.45 punti, ha chiuso con un +0,04% a 8'853.01 punti. L'SPI ha invece perso lo 0,08% a 10'086.18 punti.

La decisione della Banca nazionale, ampiamente attesa, di mantenere invariata la politica monetaria non ha avuto effetti sul mercato. Oggi anche la Banca d'Inghilterra non ha ritoccato i propri tassi, mentre ieri sera invece la Federal Reserve americana ha aumentato i tassi d'interesse di un quarto di punto, un passo pure largamente previsto.

Tra le blue chip hanno terminato sopra la linea di demarcazione Julius Bär (+0,99% a 51,05 franchi), Roche (+0,72% a 251,90 franchi), Nestlé (+0,43% a 81,00 franchi) - Standard&Poor's e Credit Suisse hanno migliorato gli obiettivi di corso del titolo -, SGS (+0,30% a 2'251,00 franchi), Adecco (+0,27% a 73,70 franchi), UBS (+0,19% a 15,63 franchi), Geberit (+0,16% a 450,60 franchi) e Richemont (+0,13% a 79,60 franchi).

Hanno invece perso almeno un punto percentuale Swatch (-1,41% a 363,50 franchi), LafargeHolcim (-1,33% a 55,80 franchi), Credit Suisse (-1,06% a 13,04 franchi), Givaudan (-1,06% a 1'968,00 franchi) e Lonza (-1,00% a 198,20 franchi).

Nel mercato allargato da segnalare che Basilea Pharmaceutica è salita del 6,24% a 81,75 franchi dopo aver fatti sapere di aver sottoscritto un accordo di licenza con Pfizer per la produzione e la distribuzione del suo preparato Cresemba (Isavuconazol) in Europa, Russia, Turchia e Israele. L'impresa renana riceverà un pagamento iniziale di 70 milioni di franchi. Potrà in seguito pretendere, a seconda della realizzazione di certe tappe commerciali, pagamenti supplementari fino a 427 milioni di dollari (410 milioni di franchi).

I titoli della società di partecipazioni 5EL, sospesi ieri dalle negoziazioni, hanno perso il 21,51% a 5,00 franchi.

SDA-ATS

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