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Borsa svizzera in territorio positivo

(Keystone-ATS) Dopo un avvio incerto, i listini alla borsa svizzera hanno preso a salire. Poco dopo le 11.15, l’indice dei titoli guida SMI guadagnava lo 0,60% a 5584,71 punti. Sul mercato allargato, l’SPI era in aumento dello 0,57% a 5064,33 punti.

Vi è attesa tra gli operatori per quanto deciderà il parlamento tedesco in merito all’allargamento del fondo salva-Stati. Nel frattempo, sempre in Germania la disoccupazione ha fatto segnare un calo – inatteso – a settembre.

In crescita, come negli altri mercati europei, la richieste di titoli bancari. UBS avanza de 2%, il Credit Suisse dell’1,74%. Praticamente invariata Julius Baer (+0,06%).

È di oggi la notizia che Sergio Ermotti, nuovo Ceo ad interim di UBS, intende ridimensionare l’investment banking e orientarlo in funzione dei bisogni della clientela. L’UBS continuerà tali attività, tuttavia la banca d’investimento sarà meno complessa, si assumerà meno rischi e disporrà di meno capitale.

Guadagnano anche i titoli ciclici come ABB (+1,20%), Holcim (+2,51%), Adecco (+1,53%).

Tra gli assicurativi, ZFS avanza dell’1,06% e Swiss Re del 2,02%. Tra i pesi massimi, Roche e Novartis salgono dello 0,69%. Poco mossa Nestlé (+0,04%). Nella notte, un tribunale di New York ha respinto una causa inoltrata da Sandoz (filiale di Novartis) contro la Bayern circa la pillola anticoncezionale Yaz e Yasmin prodotta dal colosso tedesco. Secondo la corte, le accuse di Sandoz a Bayern di formare un monopolio non sono state sufficientemente provate.

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