Cambiano in Svizzera le abitudini dei bevitori

Superalcolici: i prezzi sono scesi e il consumo è aumentato Keystone

Due inchieste nazionali, effettuate dall'Istituto svizzero per la prevenzione dell'alcolismo e altre tossicomanie (ISPA) nel 1998 e nel 2000, mostrano che la percentuale di donne e giovani che si ubriacano occasionalmente diminuisce. Aumenta invece leggermente quella degli uomini.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 aprile 2001 - 12:02

Oltre un milione di persone abusano occasionalmente di alcool in Svizzera, pari al 20 percento della popolazione, stando alla Regia federale degli alcool (RFA). Il programma «Che ci cavi?» - lanciato due anni fa dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), dalla RFA e dall'ISPA - mette l'accento appunto sui pericoli legati all'abuso di alcool.

Nell'ambito del programma, l'ISPA ha realizzato due sondaggi a due anni di distanza, per valutare un eventuale cambiamento nelle abitudini a rischio e nella percezione del problema. I risultati sono soddisfacenti per quanto riguarda le donne e i giovani, anche se l'obiettivo di una riduzione dell'8 percento degli abusi non è stato raggiunto.

Fra queste due categorie, la proporzione di consumatori che di tanto in tanto alzano troppo il gomito è scesa di quasi il 4 percento fra il novembre 1998 e il dicembre 2000. La percentuale di donne che si ubriacano è diminuita del 7 percento (15 percento invece di 22 percento) e quella dei giovani fra i 15 e i 24 anni è passata da 57 percento a 48 percento, indica l'ISPA.

I risultati sono meno positivi per quanto riguarda gli uomini: l'abuso di alcool è infatti leggermente aumentato (0,7 percento). Questa constatazione conferma i risultati di uno studio sulle conseguenze della diminuzione del prezzo dei superalcolici, in seguito all'introduzione di una tassa unica, nel luglio 1999. Il consumo di distillati è cresciuto in generale del 12 percento in Svizzera e del 20 percento fra gli uomini, sottolinea l'ISPA.

swissinfo e agenzie

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