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Campioni d'Europa dello stress sul lavoro

Lo stresso sul mondo del lavoro è particolarmente frequente tra gli uomini che si occupano di informatica

(Keystone)

Assieme agli svedesi, gli svizzeri sono i lavoratori più stressati d'Europa. È quanto emerge da un'inchiesta condotta dall'agenzia Kelly Services.

Oltre un terzo delle persone attive in Svizzera e, in particolare, i giovani affermano di sottostare ad una pressione troppo forte in ambito professionale.

Uomo di età ancora giovane e di professione informatico: è questo il ritratto tipico di un lavoratore molto stressato in Svizzera e in Europa, come risulta dal sondaggio condotto in 12 paesi del Vecchio continente dall'agenzia americana di collocamento Kelly Services, attiva a livello mondiale.

In base all'inchiesta, il 33% dei lavoratori svizzeri si dichiara stressato o molto stressato sul posto di lavoro, mentre la media europea si situa a livello del 27%.

Sempre in Svizzera, il 42% delle persone interrogate affermano che il livello di tensione è normale e solo il 10% svolge le sue mansioni tranquillamente.

In cima alla classifica europea

Con esattamente un terzo di lavoratori stressati, la Svizzera si situa al primo posto della classifica europea, assieme alla Svezia.

Seguono la Norvegia con il 31%, la Francia e la Germania con il 28%, l'Italia con il 26%. Agli ultimi posti figurano invece la Spagna (19%) e l'Olanda (16%).

Per quanto concerne invece le categorie di età e sesso, gli uomini, ed in particolare i giovani, si sentono più sotto pressione rispetto alle donne.

In Svizzera, i lavoratori di sesso maschile che ritengono di essere sovraccaricati di compiti sono infatti il 35% contro il 32% delle loro colleghe.

Nella classe di età 25-34 anni gli stressati raggiungono il 36%, contrariamente al resto d'Europa dove in generale sono i lavoratori più anziani a dichiararsi maggiormente sfibrati.

Informatici e dirigenti più stressati

Anche il tipo di impiego, la formazione e la posizione nella gerarchia incidono evidentemente sul livello di stress.

Secondo il sondaggio, i più spossati sono gli informatici: ben il 46% di loro infatti si dichiara sotto pressione.

Seguono poi i dirigenti (39%), coloro che lavorano nei servizi di assistenza alla clientela o di vendita e le persone impiegate nella produzione (38% dei casi).

Inoltre i lavoratori con una formazione universitaria sono più sottoposti a tensioni (36%) rispetto agli altri (33%).

Soddisfazione sul lavoro importante

Il tempo di lavoro influenza naturalmente i risultati: fra coloro che lavorano meno di 30 ore settimanali solo il 25% ritiene di essere sotto pressione, mentre fra quelli che lavorano 51 ore e più la percentuale lievita al 68%.

La tensione è inoltre più alta fra coloro che hanno da 3 a 5 anni di anzianità di servizio.

Stando ancora al sondaggio, non vi è invece alcuna correlazione fra sicurezza del posto di lavoro e stress, visto che il 38% di coloro che ritengono di avere un impiego sicuro si sentono oberati di lavoro.

Quando al grado di soddisfazione, fra coloro che devono sopportare una grande pressione il 44% si dichiara soddisfatto o molto soddisfatto del proprio impiego, mentre il 37% è scontento.

Fra coloro che considerano invece normale il proprio livello di tensione, i soddisfatti invece il 65% e gli scontenti il 20%.

19'000 persone interrogate

Il sondaggio è stato condotto nella primavera del 2005 e ha interessato in totale 19'000 persone. In Svizzera gli intervistati sono stati 1'372.

Kelly Services, con 2'600 filiali in 29 paesi, ha registrato un fatturato di 4,98 miliardi di dollari nel 2004.

In Svizzera, la società americana dispone di 40 filiali ed è la terza agenzia di collocamento per importanza.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Percentuali di persone stressate sul lavoro:
Svizzera 33%
Svezia 33%
Norvegia 31%
Francia 28%
Germania 28%
Media europea 27%
Italia 26%
Russia 24%
Belgio 23%
Danimarca 22%
Inghilterra 20%
Spagna 19%
Olanda 16%

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In breve

Il sondaggio è stato condotto all'inizio del 2005 in 12 paesi europei.

19'000 persone sono state interrogate, di cui 1372 in Svizzera.

Attiva in 29 paesi, Kelly Services figura al terzo posto tra le agenzie di collocamento in Svizzera.

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