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Cargo: incontro esplorativo

Direzione delle FFS e comitato di sciopero di nuovo riuniti giovedì in Ticino per verificare i nuovi margini di trattativa. Azioni di solidarietà a Reconvillier.

Ulteriori prove di dialogo tra le parti per sbloccare la situazione alle Officine di Bellinzona. Dopo le aperture del Consiglio di amministrazione delle FFS, che hanno conferito al direttore Andres Meyer un più ampio mandato negoziale, il comitato di sciopero vuole vederci chiaro.

Sedute attorno ad un tavolo dalle quattro del pomeriggio, le parti hanno di nuovo messo le carte della trattativa sul tavolo. In attesa di verificare in che cosa consistono le garanzie minime di cui hanno parlato i vertici delle FFS, gli operai hanno deciso nel primo pomeriggio di proseguire lo sciopero.

I dipendenti delle Officine hanno approvato all'unanimità una risoluzione a sostegno dei posti di lavoro. Nel documento è stata in particolare ribadita la volontà di mantenere a Bellinzona la manutenzione delle locomotive.

Per quanto riguarda la manutenzione dei carri, i dipendenti non escludono l'apertura alla collaborazione di terzi (pubblici o privati) che possano in questo modo rafforzare la struttura produttiva, in particolare attraverso l'afflusso di nuovi ordini. Il contratto collettivo di lavoro deve inoltre essere esteso a tutti i dipendenti.

Intanto la solidarietà attorno alle maestranze si rafforza. Il collettivo "Donne in collera" -nato in occasione del conflitto sociale attorno allo stabilimento Boillat di Swissmetal a Reconvillier (BE) - promuove un'azione in favore degli scioperanti alle Officine di Bellinzona.

Sabato, nella località del Giura bernese, organizza sabato una vendita di zuppa. "Conosciamo tutta l'angoscia e le difficoltà che s' incontrano in periodo di sciopero".

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