CeBIT: Ascom cavalca la nuova PowerLine

نظام باورلاين الذي تعرضه شركة إسكوم فى معرض هانوفر سيحدث ثورة فى عالم الانترنت فى حال نجاحه <br/>

L'accesso ad internet attraverso la normale rete elettrica. E' questo il progetto che la società di telecomunicazioni bernese sta proponendo alla CeBIT di Hannover, la più grande fiera tecnologica del mondo. Intanto però l'altro grande produttore della nuova soluzione, Siemens, ha sospeso il suo promuovimento. E l'UE non ne garantisce l'omologazione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 marzo 2001 - 13:59

La tecnica è promettente, rivoluzionaria e a livello di sviluppo tecnologico non pone particolari problemi. E Ascom beneficia di una situazione di quasi monopolio, non essendoci praticamente altri concorrenti, nella gestione di PowerLine. "Ci aspettiamo un successo spettacolare" ha sottolineato il direttore di Ascom, Urs Fischer, in occasione della presentazione alla CeBIT.

I vantaggi della nuova PowerLine? La trasmissione dati o l'accesso ad internet potranno avvenire attraverso una semplice presa elettrica. La connessione sarà quindi costante. I costi di comunicazione contenuti. Non saranno necessari cavi supplementari, ciò che faciliterà l'installazione del sistema. E la velocità di connessione potrà essere 70 volte più veloce che l'attuale collegamento digitale ISDN.

In effetti i sistemi d'accesso ad Internet tradizionali sembrano ormai superati: se la velocità di trasmissione di un normale modem analogico si situa tra i 33.6 e i 56 Kb/s e quella di un modem ISDN raggiunge i 128 Kb/s, la velocità raggiunta da PowerLine sarà a di 4.5 Megabit al secondo e, stando alle dichiarazioni di Stefan Riva, uno dei responsabili del progetto, a medio termine si potranno raggiungere i 20 Megabit/s. Senza dimenticare altri sistemi come ADSL, SDSL o UMTS anch'essi velocissimi.

Oltre che nei paesi industrializzati, dove gli utenti internet sono costantemente alla ricerca di connessioni migliori, più veloci ed a prezzi più convenienti, PowerLine è particolarmente interessante nelle zone in via di sviluppo. Questo perché in quelle regioni, mentre i cavi telefonici o televisivi non raggiungono che una piccola percentuale della popolazione, l'allacciamento alla corrente elettrica è notevolmente più diffuso. Ciò che garantisce un importante potenziale mercato per PowerLine.

Ma allora perché la Siemens, che come Ascom stava sviluppando un sistema PowerLine, ha deciso di abbandonare il progetto? "Non l'abbiamo abbandonato, si tratta soltanto di una pausa di riflessione" precisa un portavoce del gruppo tedesco contattato da swissinfo. "Al momento riteniamo che PowerLine non abbia grandi possibilità sul mercato visto che non sussiste ancora uno standard internazionale che ne permetta la diffusione in diversi paesi". Secondo Siemens, il nuovo sistema potrebbe riscontrare delle difficoltà di commercializzazione.

Altre tegole sul progetto potrebbero cadere dall'Unione europea. La tecnica PowerLine è sospettata di emettere radiazioni dannose per la salute. Per il momento, gli apparecchi della Ascom rispettano le norme tedesche Norm NB30 ma, a quanto sembra, l'UE è intenzionata a fissare delle nuove norme, abbassando la soglia d'emissione limite. Nel corso del prossimo anno se ne saprà di più. Con l'Ascom, c'è da scommetterci, attentissima all'evoluzione della situazione.

Marzio Pescia

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