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Centerpulse vende attività in Italia

Un collaboratore dell'ex Sulzer Medica controlla una protesi dell'anca

(Keystone Archive)

Centerpulse, l'ex Sulzer Medica, ha ceduto Carbomedics e Mitroflow, imprese che producono valvole cardiache, all'italiana Snia per 116 milioni di dollari.

Inoltre Carbomedics trasferirà a Centerpulse un credito di 28 milioni di dollari verso ATS Medical.

Il contratto di vendita è stato firmato mercoledì. Il prezzo pattuito di 116 milioni di dollari si compone di una tranche di 80 milioni di dollari in contanti e in un collocamento privato di 36 milioni di dollari. L'operazione dovrebbe essere perfezionata nel primo trimestre del 2003.

Società nordamericane

Secondo il comunicato diffuso dalla società, Carbomedics è un'azienda leader nel campo delle valvole cardiache. Ha sede ad Austin (Texas) e occupa 600 persone. Nel primo semestre di quest'anno ha realizzato un giro d'affari di circa 70 milioni di franchi.

La canadese Mitroflow ha in organico 136 persone e tra inizio gennaio e fine settembre ha registrato un fatturato di 8,5 milioni di franchi, ha indicato un portavoce di Centerpulse.

Centerpulse esce dal settore cardiovascolare

Con l'acquisto delle attività di Centerpulse, la Snia rafforza la propria posizione sul mercato americano. Il suo giro d'affari nel settore delle tecniche mediche passerà a 750 milioni di dollari all'anno.

Dopo la vendita definitiva avvenuta il 18 novembre della Vascutek Ltd. e della Intra Therapuetics Inc. e la cessione annuciata, la ex Sulzer Medica ha chiuso le dismissioni nel campo cardiovascolare.

La società aveva comunicato in giugno l'intenzione di uscire da tale campo per focalizzare le attività nei settori ortopedico, negli impianti per la colonna vertebrale e negli impianti dentari.

Più incassi del previsto

I proventi delle dismissioni del settore cardiovascolare ammontano a 409 milioni di dollari, ha detto Beatrice Tschanz, portavoce di Centerpulse. Il dato supera le previsioni degli analisti che oscillavano tra 300 e 350 milioni di dollari.

La somma incassata serve a finanziare i 725 milioni di dollari versati a titolo di risarcimento dei pazienti americani cui era stata impiantata una protesi difettosa. Il finanziamento dell'intesa proviene da un aumento del capitale (255 milioni di franchi) e da un credito (635 milioni di dollari) concesso dall'UBS.

swissinfo e agenzie


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