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In concomitanza con la Brexit prevista il 29 marzo 2019, la Svizzera intende preservare e se possibile consolidare diritti e doveri reciproci esistenti tra Berna e Londra.

A tale scopo, il Consiglio federale ha deciso che seguirà con attenzione i negoziati tra l'Unione europea e il Regno Unito durante la fase di transizione di due anni stabilita lo scorso 19 marzo.

Contemporaneamente, l'Esecutivo prenderà i necessari provvedimenti a seconda dell'andamento delle trattative. Lo scopo sarà mantenere sul lungo periodo la certezza del diritto nelle relazioni bilaterali, informa il Governo in una nota in cui specifica la strategia Mind the Gap, precisando che le modalità verranno chiarite in seguito. Attualmente le relazioni sono principalmente disciplinate dagli accordi bilaterali con l'Ue.

Durante la fase di transizione, prevista dal 29 marzo 2019 al 31 dicembre 2020, le attuali basi legali su cui si fondano le relazioni tra Svizzera e Regno Unito rimarranno in vigore.

Le prossime tappe fissate oggi saranno sottoposte alle commissioni della politica estera e ai Cantoni entro il 20 agosto.

Già l'altro ieri, in occasione della conferenza sul settore bancario City Week a Londra, il segretario di Stato per le questioni finanziarie internazionali Jörg Gasser aveva affermato che per evitare scossoni nelle relazioni bilaterali dopo la Brexit, Svizzera e Gran Bretagna stanno approntando accordi commerciali analoghi a quelli che attualmente regolano i rapporti tra Confederazione e Ue.

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SDA-ATS