Navigation

CF: Covid, indennità lavoro ridotto prolungate per alcune categorie

Il presidente della Confederazione durante la conferenza stampa odierna. KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 giugno 2021 - 16:05
(Keystone-ATS)

Malgrado il graduale ritorno alla normalità e le ulteriori riaperture all'orizzonte, molte aziende e molti lavoratori non saranno in grado di svolgere la propria attività come nel periodo pre-Covid.

Il Consiglio federale vuole perciò sostenere ancora, in modo mirato, le persone colpite dalla crisi, prorogando il diritto straordinario all'indennità per lavoro ridotto di alcune categorie fino alla fine di settembre.

Il diritto alle indennità per lavoro ridotto (ILR) sarà prolungato a determinate condizioni per apprendisti, persone con un rapporto di lavoro a tempo determinato e persone su chiamata con un contratto a tempo indeterminato.

La proposta, che il governo ha posto oggi in consultazione, è stata illustrata ai media dal consigliere federale Guy Parmelin al termine della canonica seduta settimanale dell'esecutivo. La decisione definitiva in proposito è attesa per il 23 giugno.

Il 12 maggio, il Consiglio federale aveva incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di procedere a un'analisi delle misure per l'ILR, tenendo conto degli sviluppi della situazione epidemiologica e dei provvedimenti di distensione realizzati e previsti. Oggi, nell'ambito dell'attuale modello a tre fasi, è stato adottato il quinto pacchetto di allentamenti, ma nonostante ciò non per tutti la situazione professionale tornerà da subito quella di prima.

Il diritto all'ILR per gli apprendisti verrà mantenuto ai presupposti già in vigore: solo in caso di chiusura aziendale decisa dalle autorità e con "la formazione che rimane la priorità assoluta", ha detto Parmelin. Per le altre due categorie citate sarà concesso a patto che le misure imposte impediscano di riprendere l'attività a pieno regime. "Non si parla solo di chiusure quindi, ma anche di limitazioni al numero dei presenti e all'utilizzo degli spazi interni", ha puntualizzato il presidente della Confederazione.

Inoltre, da luglio sarà reintrodotto un periodo di attesa minimo di un giorno per incassare l'indennità, una mossa che secondo il capo del DEFR contribuirà al ritorno progressivo a un iter ordinario. La durata massima di riscossione dell'ILR sarà aumentata a 24 mesi e la procedura sommaria per il conteggio verrà prorogata.

Questi adeguamenti richiedono una modifica dell'ordinanza COVID-19 assicurazione contro la disoccupazione, ora oggetto di consultazione fino al 15 giugno tra Cantoni, organizzazioni mantello delle parti sociali e commissioni parlamentari competenti. L'entrata in vigore è prevista dal 1° luglio.

Parmelin ha approfittato dell'occasione anche per esprimersi sulla situazione sanitaria e sugli allentamenti, sottolineando che "la disciplina da parte di tutti resta un pilastro della nostra politica di riapertura". Il progresso della campagna di vaccinazione e il certificato Covid spalancano nuove prospettive, ha aggiunto il ministro vodese, invitando chi è ancora titubante a farsi immunizzare.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.