CF: obbligo di mascherina sui trasporti pubblici da lunedì

Mascherina obbligatoria da lunedì KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 01 luglio 2020 - 16:29
(SDA-ATS)

A partire da lunedì sarà obbligatorio portare una mascherina per poter viaggiare sui mezzi pubblici in Svizzera. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale. Inoltre, chi entra nella Confederazione in provenienza da determinate regioni dovrà mettersi in quarantena.

Finora sui mezzi pubblici l'uso della mascherina era solo fortemente raccomandato, in particolare nelle ore di punta, ma questo invito non è però stato seguito nella misura auspicata, sostiene il governo.

Tenendo conto del previsto aumento del traffico passeggeri, non da meno per motivi turistici, la decisione di introdurre un obbligo appare "ragionevole", ha spiegato il ministro della sanità Alain Berset in una conferenza stampa. La misura contribuirà anche ad evitare una seconda ondata di coronavirus.

L'obbligo della mascherina, che dovrà coprire coprire bocca e naso, sarà valido sull'insieme dei mezzi pubblici, ossia treni, tram e autobus, ma anche funivie e battelli. Le uniche eccezioni sono previste per le sciovie e le seggiovie.

I bambini sotto i 12 anni sono però esclusi dall'obbligo della mascherina. Sono escluse anche le persone che non possono portare la mascherina per motivi particolari, in particolare medici.

L'obbligo vige indipendentemente dal numero di persone che si trovano sui mezzi. Bisognerà insomma indossarla anche se il treno o l'autobus è semivuoto. Non è consentito coprirsi il viso con una sciarpa o un fazzoletto al posto della mascherina.

Il personale a bordo dei treni e i servizi di sicurezza procederanno al controllo dell'obbligo. Chi si rifiuta di indossare la mascherina dovrà scendere dal mezzo di trasporto alla fermata successiva. In caso contrario scatterà la multa.

Viaggi internazionali

Per scongiurare nuovi focolai di coronavirus causati da persone contagiate giunte in Svizzera dall'estero, come successo più volte nelle ultime settimane, il 6 luglio sarà introdotta una quarantena obbligatoria di dieci giorni per chi entrerà nella Confederazione da determinate regioni. L'elenco sarà stilato dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Le persone interessate verranno informate sull'aereo, sull'autobus e alle frontiere. Saranno tenute a notificare la loro entrata all'autorità cantonale competente.

Nella sua seduta odierna, il Consiglio federale ha anche preso atto delle raccomandazioni dell'Ue sulla revoca, dal 1° luglio, delle restrizioni d'entrata per 15 Stati. La Svizzera si allineerà a queste raccomandazioni, ma soltanto dal 20 luglio ed escludendo la Serbia.

Da quella data saranno tolti dall'elenco dei Paesi a rischio Algeria, Australia, Canada, Corea del Sud, Georgia, Giappone, Marocco, Montenegro, Nuova Zelanda, Ruanda, Thailandia, Tunisia, Uruguay e gli Stati UE non Schengen (Bulgaria, Cipro, Croazia, Irlanda e Romania). In applicazione delle raccomandazioni dell'Unione, la Cina sarà tolta dall'elenco quando garantirà la reciprocità dei diritti d'entrata per i cittadini svizzeri.

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