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CF: possibili divieti alla pubblicità per la SSR

La SSR potrebbe vedersi privata delle pubblicità dopo le 20:00, come le televisioni pubbliche francesi (foto d'archivio).

KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

La SSR potrebbe vedersi privata delle pubblicità dopo le 20:00, come le televisioni pubbliche francesi. Secondo il Consiglio federale, sono da prevedere nuovi divieti. Il governo sottolinea tuttavia l'importanza della "réclame".

Vista la loro grande portata, i programmi televisivi della SSR sono molto interessanti per il ramo pubblicitario in Svizzera. Limitare le possibilità attuali non avvantaggerebbe la stampa, ma soprattutto Google o Facebook, così come le televisioni straniere che hanno delle finestre pubblicitarie svizzere, nota l'esecutivo nella sua risposta a un'interpellanza del consigliere agli Stati Beat Vonlanthen (PPD/FR).

La SSR - rileva il governo - è già sottoposta a un regime restrittivo: divieto di pubblicità online, regole più severe concernenti le interruzioni pubblicitarie e la durata dei réclame.

Altri divieti potrebbero tuttavia essere esaminati nel quadro della futura legge sui media elettronici. A questo proposito, dei limiti, per esempio a partire dalle 20:00 o un limite massimo, sarebbero da preferire a divieti tecnici,

Linea chiara

Il deputato friburghese chiede al Consiglio federale di definire, prima della votazione del 4 marzo sull'iniziativa "No Billag", una linea chiara sull'avvenire dei media. Concernente la ripartizione dei proventi del canone radio-televisivo, il governo valuta possibile rivedere la suddivisione tra la SSR e i media regionali. La parte di questi ultimi ha un limite massimo del 6% e raggiungerà 81 milioni di franchi nel 2019. La SSR da parte sua toccherà 1,2 miliardi.

Per quanto concerne il canone da pagare per le imprese, il Consiglio federale sembra meno disposto a rivedere le disposizioni: "Allentamenti o eccezioni più estese necessiterebbero una modifica di legge".

Il governo ricorda che le società il cui fatturato annuale è inferiore ai 500'000 franchi saranno esentate dal 2019. Quelle che realizzano un giro d'affari inferiore a un milione potrebbero inoltre chiedere una deroga se sono deficitarie o se il canone ammonta a più del 10% del loro utile. Pagherebbero 365 franchi, meno che il minimo attuale di 597,50 franchi.

Infine, per quanto riguarda l'offerta internet della SSR, l'esecutivo intende mantenere il limite di 1000 caratteri imposto a certi testi senza riferimento a un'emissione.

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