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CF: sì all’iniziativa “Per il matrimonio e la famiglia”

(Keystone-ATS) Il progetto di legge per eliminare gli svantaggi fiscali delle coppie sposate è stato sospeso temporaneamente, visti i pareri discordanti emersi durante la consultazione. Il Consiglio federale raccomanda però di accettare l’iniziativa del PPD “Per il matrimonio e la famiglia” perché aumenterebbe le possibilità di trovare un consenso sull’imposizione dei coniugi.

Il progetto governativo, posto in consultazione lo scorso agosto, ha suscitato numerose critiche e divergenze. Sono emersi concetti contrastanti sulla forma ideale d’imposizione dei coniugi e non vi è unanimità neppure sul modello d’imposizione che tenga conto al meglio dei mutamenti sociali degli ultimi decenni. Anche le esigenze in fatto di relazioni tra gli oneri dei coniugi con reddito unico e coppie con doppio reddito sono sensibilmente diverse. Per questo il governo ha accantonato il progetto.

Rimane comunque intenzionato ad eliminare l’incostituzionalità del maggiore carico fiscale dei coniugi e raccomanda di accettare l’iniziativa popolare del PPD. Infatti se il testo venisse approvato in votazione, il principio dell’imposizione congiunta dei coniugi verrebbe iscritto nella Costituzione. Questo aumenterebbe notevolmente le possibilità di trovare in seguito il consenso su come eliminare gli svantaggi per le coppie sposate.

Attualmente le coppie sposate e i concubini sono trattati in modo diverso sotto il profilo fiscale. A dipendenza del reddito e della ripartizione, una coppia sposata paga più o meno imposte di una coppia di concubini nella stessa situazione. Il Tribunale federale ha stabilito che se l’onere fiscale dei coniugi supera del 10% quello dei concubini è incostituzionale.

Grazie alle misure in vigore dal gennaio del 2008, è stato possibile eliminare gli svantaggi per circa 160’000 coniugi con doppio reddito (circa due terzi degli interessati). Una parte delle coppie sposate con doppio reddito o pensionate però sono ancora trattate fiscalmente peggio dei concubini nella stessa situazione.

Per quanto riguarda il calcolo delle rendite di vecchiaia e invalidità, i redditi conseguiti dai coniugi durante gli anni di matrimonio vengono ripartiti e assegnati metà ciascuno alla moglie e al marito. Inoltre, qualora solo uno dei coniugi eserciti un’attività lucrativa e versi almeno il doppio dell’importo minimo annuo (2013: 960 franchi), un solo coniuge paga i contributi AVS. In caso di decesso, il superstite ha diritto alla rendita vedovile solo se era sposato. Se un coniuge muore, il coniuge superstite riceve inoltre un supplemento del 20% sulle proprie rendite di vecchiaia o invalidità (fino all’importo della rendita massima). Le persone non sposate invece non hanno diritto a questi privilegi.

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