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Chi garantisce le rendite del secondo pilastro?

L'orso, protagonista delle borse mondiali, non fa paura alle casse pensioni

(Keystone)

Agli affiliati alle casse pensioni svizzere le garantiscono gli istituti autonomi.

Lo sostiene uno studio di mercato. Le conclusioni, pubblicate martedì, sono il risultato dell'esame di oltre 200 casse pensioni.

A promuovere lo studio, effettuato in collaborazione con l'Associazione svizzera delle istituzioni di previdenza, sono state Swissca e Prevista Fondazione d'investimento. 211 le casse pensioni prese in esame.

Quasi tutte hanno resistito alle contrazioni congiunturali dell'economia mondiale innescate dagli attentati terroristici dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti.

Per le oltre duecento casse pensioni esaminate, l'ammortizzatore delle perdite è rappresentato dalla struttura del portafoglio, con investimenti non fondamentali nel mercato borsistico.

212 miliardi di franchi il patrimonio cumulato delle 211 casse pensioni svizzere esaminate. 681.000 posti di lavoro il volume occupazionale generato.

Redditività a rischio

Non tutte le casse pensioni hanno però lo stesso rating di redditività. "Garantiti" dallo studio sono gli istituti della previdenza professionale autonomi o semiautonomi, ossia al di fuori delle grosse compagnie assicurative.

Le ripercussioni della debolezza dei mercati borsistici si è ripercossa anche sugli istituti di previdenza indipendenti.

Il tasso di copertura, ossia la somma a disposizione per far fronte a tutti gli impegni, è sceso al 102 % alla fine del 2001. Il tasso di copertura era più favorevole per le casse private (104 %), rispetto a quelle di diritto pubblico (94 %).

Navigare a vista

Per quest'anno gli istituti della previdenza professionale interrogati si attendono un calo al 92 % in media, a causa della forte contrazione delle borse nel terzo trimestre, rileva lo studio.

Parallelamente le riserve delle casse pensioni sono diminuite. Entro fine anno dovrebbero attestarsi al 5 % degli investimenti in titoli.

Nessuna cassa indica problemi di liquidità. Le informazioni sono rassicuranti; si soffermano sul livello di stabilità, sulla sicurezza finanziaria disgiunta dalle consegunze di tre anni di orso nelle borse di tutto il mondo.

"Scordammoce u passato"

Quasi la metà delle casse interrogate ha già preso provvedimenti per reagire alla contrazione delle riserve. Complessivamente, 26istituti prevedono di adeguare le prestazioni, 44 di aumentare i contributi e 54 di cambiare la strategia d'investimento.

Sulla politica d'investimento le indicazioni della maggioranza delle casse concordano per il mantenimento della strategia seguita finora.

Gli autori dello studio rivelano che le casse pensioni sperano che "il peggio sia ormai alle spalle sul mercato dei capitali".

Solo trenta delle 211 casse prese in esame, indicano di volere ridurre il peso dei titoli azionari nel loro portafoglio.

L'evoluzione sfavorevole negli ultimi mesi si è fatta sentire anche nei rendimenti di fondi degli assicurati.

Gli interessi versati sull'avere di vecchiaia sono passati dalla media 2000 del 4,9 % al 4,3 % dello scorso anno, mentre quest'anno dovrebbero scendere al 4,1 per cento.

swissinfo

In breve

Le casse pensioni svizzere hanno ammortizzato gli effetti negativi dell'orso in borsa.

Gli assicurati possono stare tranquilli: la redditività del secondo pilastro è garantita.

Lo sostiene uno studio dell'Associazione svizzera delle istituzioni di previdenza.

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Fatti e cifre

211 le casse pensioni esaminate
212 miliardi di franchi il patrimonio
681 mila i dipendenti

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