Clariant, utile in rialzo del 6,6 percento

Il gruppo chimico basilese Clariant ha realizzato un utile netto di 553 milioni di franchi nel 1999, in rialzo del 6,6 percento rispetto all'esercizio precedente.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 marzo 2000 - 17:00

Il consiglio di amministrazione propone di versare un dividendo di 11 franchi per azione, contro 9 franchi l'anno passato.

Il giro d'affari è leggermente diminuito, scendendo del 3 percento a 9,256 miliardi di franchi. L'utile operativo, dopo deduzione degli ammortamenti e dell'avviamento (goodwill), è sceso del 2,5 percento, attestandosi a 1,03 miliardi di franchi.

La crescita degli affari non è in linea con le aspettative, ha rilevato a Basilea Rolf Schweizer, presidente e amministratore delegato della Clariant. Ma a volte - ha aggiunto - occorre «indietreggiare per meglio ripartire». La Clariant pronostica un forte incremento del fatturato e dei risultati per l'esercizio corrente. Il rilancio degli affari registrato negli ultimi mesi dell'anno scorso è proseguito nei primi mesi del 2000.

L'acquisto del gruppo britannico BTP è vicino alla conclusione. Al termine dell'operazione, la Clariant figurerà tra i principali fornitori di prodotti intermedi e sostanze attive, con un fatturato valutato a un miliardo di franchi nel 2000 e a 1,5 miliardi nel 2002. La BTP fabbrica fra l'altro una sostanza impiegata dalla Pfizers per la produzione del «Viagra».

Il costo dell'offerta pubblica di acquisto per l'intero capitale della società britannica ammonta a 2,6 miliardi di franchi. A inizio marzo la Clariant era in possesso di circa il 70 el capitale della BTP.

La divisione chimica fine modificherà il nome una volta integrata la BTP: si chiamerà in futuro «life science & electronic chemicals». La responsabilità di tale comparto sarà affidata a Steve Hannam, presidente della direzione di BTP. La nuova divisione avrà sede a Manchester.

Clariant ha d'altro canto reso noto che intende sfruttare sistematicamente Internet per il marketing e la distribuzione. La divisione mescole si è già lanciata con successo nelle vendite in rete negli USA.

swissinfo e agenzie

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