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Clima: Svizzera ottimista, ong critiche

In un documento presentato alla Conferenza mondiale dell'ONU sul clima in corso a Copenaghen, la Svizzera afferma che riuscirà probabilmente a raggiungere i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2012. Secondo il WWF, Berna non sta al contrario facendo abbastanza.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 dicembre 2009 - 18:43

Il rapporto, che verrà inoltrato alla Convenzione dell'ONU sul clima entro fine anno, fornisce una panoramica della politica climatica svizzera a partire dal 2005, descrive l'evoluzione delle emissioni di gas a effetto serra fino al 2007 e ne prevede lo sviluppo entro il 2020, scrive l’Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) in una nota.

Nel 2007 il valore totale delle emissioni (CO2 e altri gas serra) è stato di circa 51 milioni di tonnellate. Complessivamente, le emissioni rilevate dal 1990 al 2007 sono rimaste stabili.

Nell'ambito del Protocollo di Kyoto, la Svizzera si è impegnata a ridurre le sue emissioni dell’8% (rispetto al 1990) nel periodo 2008-2012. Entro il 2020, indica l'UFAM, Berna intende portare la proporzione ad almeno il 20%. A certe condizioni, non esclude persino una riduzione del 30%.

Tra le misure previste per ridurre l’inquinamento e il consumo energetico, l’UFAM elenca la tassa CO2 sui combustibili, il finanziamento di programmi di risanamento di edifici e il miglioramento del sistema di scambio delle quote di emissione.

Nonostante l'ottimismo, la Svizzera è in ritardo rispetto ad altri paesi europei, deplora il WWF. Sulla base di una graduatoria internazionale pubblicata a Bonn dall'organizzazione ambientalista Germanwatch, il WWF situa la Svizzera al tredicesimo posto in materia di protezione del clima. Ai primi ranghi figurano Brasile, Svezia e Gran Bretagna, agli ultimi Canada e Arabia Saudita.

«Se consideriamo i paesi dell'Unione europea più lungimiranti e i progressi scientifici, la politica ambientale della Svizzera è ancora estremamente carente», afferma in un comunicato Patrick Hofstetter, dirigente di WWF Svizzera e membro della delegazione elvetica alla Conferenza dell'ONU di Copenaghen.

È soprattutto nel campo della politica climatica e della diminuzione delle emissioni di gas ad effetto serra che gli sforzi della Confederazione sono insufficienti, rileva l’associazione ambientalista, la quale esorta il parlamento a prendere provvedimenti concreti nel corso del prossimo anno.

swissinfo.ch e agenzie

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