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Colpo di freno definitivo per Swissmetro?

Il treno del futuro scorrerebbe in gallerie sotterranee alla velocità di oltre 400 chilometri orari

Dimissioni, ritiri e mancanza di capitale: lo straordinario progetto di realizzare un treno sotterraneo ad altissima velocità rischia di "deragliare" definitivamente.

Nonostante la sua attrattività, Swissmetro non ha potuto ottenere i necessari sostegni finanziari pubblici e privati.

Problemi seri per Swissmetro: la Federazione delle associazioni padronali romande si ritira dal progetto, perché è convinta che il Consiglio federale non ci crede più. Inoltre ci sono partenze dal consiglio d'amministrazione e rimane solo un ventesimo del capitale della società.

Il segretario generale di Swissmetro SA, Pierre Weiss, membro della federazione dei padronati, ha fatto sapere che abbandonerà l'incarico il 31 dicembre. Il ginevrino, pure vicepresidente del Partito liberale svizzero, non pensa che il progetto otterrà una concessione in un futuro ragionevole.

In totale tre persone, fra cui il rappresentante delle FFS, lasciano prossimamente il consiglio d'amministrazione. Il rappresentante di Alstom international sarà però rimpiazzato dal presidente di Alstom Svizzera, Paul Schneebeli, e il cda per ora passa da nove a sette membri.

Ripartire su nuove basi

Giovedì scorso, in un'intervista apparsa nel quotidiano «24 heures», il consigliere federale Moritz Leuenberger aveva affermato che «come ministro dei trasporti» non credeva più in Swissmetro, ma che come ministro delle ricerca si sarebbe espresso differentemente.

Agli occhi di Weiss, queste dichiarazioni hanno confemato i timori: «Swissmetro non è una priorità per Moritz Leuenberger». Oggi le attività della società si orientano ormai solo in una direzione di «ricerca e sviluppo». L'associazione padronale romanda, che detiene il segretariato della società, ha quindi preferito ritirarsi.

Secondo il segretario generale di Swissmetro, ciò non segna la morte del progetto, ma si tratterà di «ripartire su nuove basi». Weiss ha pertanto invitato i cantoni implicati ad approfittare dei cambiamenti in corso «per acquistare azioni e riprendere le redini della società».

110 milioni per un tracciato sperimentale

La società di promozione del progetto, Swissmetro SA, sta inoltrato nel 1999 una richiesta di concessione al Consiglio federale per permettere di far viaggiare il «metro nazionale» sotterraneo ad alta velocità. I promotori del treno del futuro chiedono un fondo di 110 milioni di franci per i prossimi anni, allo scopo di realizzare un tracciato sperimentale.

Il capitale della società è sceso da 6,7 milioni di franchi e 340'000 franchi. Le azioni valgono 50 franchi invece di mille. Siccome è stata autorizzato un aumento del capitale restante, questo dovrebbe risalire a circa 500'000 franchi.

swissinfo e agenzie


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