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Con gli occhi delle donne sulla Madre Terra

Il manuale sui diritti e doveri di donne e uomini contadini presentato in Ticino

(swissinfo.ch)

"Donna contadina, consapevolmente" è il titolo di una pubblicazione tesa a migliorare la conoscenza di diritti e doveri di donne e uomini attivi nel settore agricolo.

Il progetto, che si è sviluppato su scala nazionale, è sostenuto finanziariamente dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo.

La versione in lingua italiana di un poderoso manuale è stata presentata l'altro giorno al Centro di ricerche agronomiche Agroscope, immerso nel Piano di Magadino, uno dei luoghi di produzione più importanti del Ticino.

Non potevano mancare loro, le donne contadine ticinesi che cinque anni fa hanno creato una loro associazione per meglio rappresentarle e per meglio difendere i loro interessi in un settore, quello dell'agricoltura, che subisce i grandi cambiamenti del mercato e la concorrenza estera.

Regioni lontane, problemi vicini

"Benché ogni regione della Svizzera abbia delle specificità proprie – osserva Silvie Aubert, coordinatrice del progetto a livello nazionale – molti sono i problemi che accomunano la quotidianità delle donne contadine".

"Ed è proprio sulla base del grido di aiuto lanciato dalle contadine romande, che è nata l'idea di fornire – tanto alle donne, quanto agli uomini - degli strumenti concreti per orientarsi con maggiore consapevolezza nella propria professione".

Il manuale elenca ed affronta diversi aspetti giuridici che riguardano una famiglia contadina attiva in un'azienda agricola: matrimonio, convivenza, disposizioni tra i coniugi, diritto fondiario rurale, diritto successori. Un vero e proprio "vademecum" per districarsi anche nei problemi più spinosi.

Come un bussola tra le leggi

"In fondo – spiega a swissinfo Lara Terrani, giurista e casara – si è trattato di raccogliere e riorganizzare in un'unica pubblicazione la marea di leggi e di disposizioni che costellano la vita delle famiglie contadine. E non è facile".

"Abbiamo dunque cercato di curare la presentazione in modo tale che tutti, ma proprio tutti, potessero comprenderne i contenuti. Il manuale fornisce anche delle indicazioni pratiche in caso di decesso del coniuge, di separazione e di altri problemi che toccano la quotidianità".

Per la donna contadina si tratta sicuramente di un grande aiuto, di un mezzo per valorizzare il suo lavoro e di acquisire nuove competenze, senza le quali la vita si annuncerebbe ancora più dura. "Come negli altri ambiti professionali – commenta Lara Terrani – anche nell'agricoltura il riconoscimento del lavoro delle donne non è scontato".

Forse poche, ma meritevoli

"Un uomo ci ha chiesto se la piccola quantità di donne del ceto agricolo – ricorda con un pizzico di legittima polemica Regula Colombo-Schulthess – giustificava l'immenso costo dell'opera. Ci permettiamo, come contadine ticinesi, di ricordare alcune cose".

"Se questo lavoro potrà aiutare anche soltanto una donna contadina, se aiuterà a valutare maggiormente il lavoro delle donne del ceto rurale, se suggerirà utili informazioni alle famiglie dei contadini, allora ogni franco sarà stato speso veramente bene".

Sì, perché il ruolo delle donne nel mondo rurale comporta sicuramente molte fatiche: non solo lavorare la terra, ma curare la famiglia e spesso avere un secondo lavoro perché quello di contadina non basta al reddito famigliare.

E' il caso di Regula Colombo-Schulthess, contadina per matrimonio, moglie, madre, lavoratrice e non solo nei campi. "Le nostre fatiche e il nostro contributo alla conduzione dell'azienda – dice a swissinfo Regula – sono comunque riconosciute. A cominciare dai nostri mariti".

Per fortuna, viene da dire, perché il futuro non è roseo. "Il lavoro aumenta, ma i prezzi scendono a causa della concorrenza internazionale. Per noi contadini – sostiene la contadina ticinese - l'avvenire si annuncia carico di incertezze. Con questo manuale, che suggerisce anche numerose soluzioni, potremmo essere un po' più sicuri. E forse un po' meno soli".

Consapevolezza, un'idea che corre

Se al di qua della frontiera le donne contadine svizzere si dotano di un manuale che le aiutano a riconoscere il proprio ruolo nella società, nella vicina Italia è stata di recente presentata la "Carta per le donne in agricoltura".

Punto centrale della Carta la consapevolezza della forza che le donne possono trarre dall'incontro con altre donne provenienti da esperienze diverse e con ruoli diversi. L'idea di base è di unire le forze e agire per il riconoscimento del ruolo che le donne già oggi hanno nell'agricoltura, nella filiera agro-alimentare e nei territori rurali.

Al di qua e al di là della frontiera, dunque, il seme della consapevolezza sembra destinato a dare frutti di speranza.

swissinfo, Françoise Gehring, Bellinzona

Fatti e cifre

L'Associazione Donne Contadine ticinesi nasce il 25 maggio 2001
Il progetto "Paysanne en toute conscience" è stato lanciato nel 2001
In Ticino la superficie agricola utile è di 14 mila 161 ettari (5%)
Nel 2000 in Ticino gli impieghi nel settore erano 4'012
Le aziende erano 1'508 (70 mila 537 in Svizzera)

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In breve

Nell'agricoltura le relazioni tra i coniugi devono essere basate sul rispetto, da parte di entrambi, dei diritti e dei doveri.

Per raggiungere questo scopo, un gruppo di donne contadine, di esperti ed esperte (diritto, fiscalità, assicurazioni sociali) hanno realizzato un'opera unica in Svizzera.

Un'opera che riunisce tutte le disposizioni legali che riguardano i coniugi attivi nel settore agricolo. La versione italiana ha potuto essere realizzata anche grazie all'appoggio dei cantoni Ticino e Grigioni.

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