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Costruzione: oggi a gonfie vele ma domani fosco, colpa politica

(Keystone-ATS) Le imprese svizzere della costruzione vanno a gonfie vele, i registri delle ordinazioni sono ben forniti, ma l’organizzazione che raggruppa le varie associazioni del ramo, Costruzionesvizzera, esprime apprensione per il futuro. La colpa è della politica, che con nuovi intralci legali accresce la pressione sugli imprenditori, ha sostenuto oggi il suo presidente Hans Killer davanti agli oltre 100 delegati dell’assemblea plenaria tenutasi a Berna, alla quale era invitata anche la consigliera federale Doris Leuthard.

“Sembra lentamente imporsi l’opinione che ci stiamo avviando verso una fase di consolidamento”, ha dichiarato Killer, consigliere nazionale argoviese dell’UDC: molte imprese si esprimono con prudenza riguardo agli anni a venire.

Certo, tutto va ancora bene e un crollo dell’attività edilizia non è attualmente in vista, ha riconosciuto Killer. Tuttavia, ha aggiunto, la tendenza verso l’alto tende al suo culmine: “per esempio, le richieste di costruzione e di autorizzazione a costruire sono da un po’ di tempo in ribasso”.

I motivi sono soprattutto di ordine politico, ha sostenuto il consigliere nazionale, indicando alcuni “fattori di rischio” che potrebbero indebolire il settore: la legge sulle abitazioni secondarie conseguenza dell’omonima iniziativa accettata dal popolo, l’applicazione del nuovo articolo costituzionale scaturito dall’iniziativa (del suo partito) “contro l’immigrazione di massa”, l’inasprimento della Lex Koller sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero, la più severa regolamentazione sulla concessione di mutui ipotecari o iniziative cantonali per la protezione dei terreni agricoli.

Queste nuove costrizioni legali “si fanno lentamente sentire e inducono le imprese a una certa insicurezza”, ha rilevato Killer. Nello stesso senso si è espresso Donato Scognamiglio, direttore dell’impresa immobiliare zurighese IAZI e professore all’università di Berna, per quanto riguarda il suo campo di attività economica.

La consigliera federale Doris Leuthard ha rilevato che il Dipartimento dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e della comunicazione (Datec) da lei diretto sostiene la costruzione, tramite contributi diretti e indiretti, per un ammontare di oltre 6 miliardi di franchi all’anno, una cifra che corrisponde a un buon 10% degli investimenti nazionali nel settore.

L’assemblea ha eletto tre nuovi membri del Comitato: il consigliere agli Stati PLR grigionese Martin Schmid, il presidente dell’Associazione svizzera costruttori in legno (Holzbau Schweiz) Hans Rupli e l’imprenditore edile ticinese d’origine poschiavina Gian-Luca Lardi, che a gennaio 2015 assumerà la presidenza della Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC).

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