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Couchepin alla scoperta delle religioni

Al Cairo Couchepin (a sinistra) ha incontrato il capo della nota moschea di Al-Azhar, Sayyed Tantawi

(Keystone)

Il presidente della Confederazione ha incontrato giovedì al Cairo alcuni rappresentanti di diverse comunità religiose presenti in Egitto. "Hanno voglia di vivere assieme", ha detto.

In Egitto Pascal Couchepin incontrerà poi il presidente Hosni Mubarak. Durante il suo viaggio in Nordafrica, il ministro degli interni si è recato anche in Marocco.

"Il terrorismo va contro i principi dell'islam", ha affermato il presidente della Confederazione dopo il suo incontro al Cairo con il capo intellettuale e spirituale dell'università di Al-Azhar, lo sceicco Mohammed Sayyed Tantawi, e altri rappresentanti delle diverse comunità religiose presenti in Egitto.

Rispondendo a una domanda di Couchepin sul rischio del fondamentalismo, Tantawi ha affermato che l'ateneo di Al-Azhar combatte ogni forma di estremismo. Il terrorismo sarebbe una catastrofe umanitaria e religiosa, ha detto.

"Il messaggio trasmesso dal grande Imam è un messaggio di pace", ha affermato a swissinfo il presidente della Confederazione. "Mohammed Sayyed Tantawi ha condannato ogni forma di terrorismo. Ritengo che il suo sia un messaggio di pace e di questo gli sono riconoscente".

Dialogo fra Oriente e Occidente

Durante il suo viaggio in Egitto, Couchepin sostiene di avere constatato che non esiste un solo islam, bensì una moltitudine di islam, così come una moltitudine di uomini diversi gli uni dagli altri. "Nel mondo mussulmano vi sono dei problemi che vanno affrontati in modo pragmatico", ha aggiunto.

Per quanto riguarda la cooperazione e il dialogo fra Oriente e Occidente, il ministro dell'interno elvetico non nasconde che esistono delle difficoltà. "È chiaro che si riscontrano dei problemi. Ma quando si parla di dialogo si parla anche di soluzioni possibili. Quando si condividono valori comuni – nell'ambito scientifico, degli studi ma anche della tolleranza – come è il caso con lo sceicco della moschea di Al-Azhar, esiste sempre una soluzione", ha detto Couchepin.

Minoranza cristiana

L'università di Al-Azhar è uno dei principali centri d'insegnamento della comunità islamica. Secondo le indicazioni di Tantawi, la frequentano studenti provenienti da 104 paesi.

Al termine della visita dell'università, il presidente della Confederazione ha cercato il contatto con gli studenti che erano seduti su un tappeto a leggere gli scritti di Maometto. Couchepin ha chiesto loro da dove venivano, quali discipline studiano e quali sono i loro piani per il futuro.

Couchepin si è interessato anche ai contatti tra la società musulmana e quella cristiana. Le due comunità hanno gli stessi diritti e doveri, ha detto Tantawi. "Pregano nelle rispettive case di Dio, ma quando escono si tendono la mano", ha affermato. I copti (i cristiani d'Egitto) non si sentono una minoranza, ha affermato il presidente della Confederazione dopo l'incontro con il capo di questa Chiesa, il Papa Shenuda III. Si sentono egiziani come la maggioranza musulmana.

Questa convivenza non è tuttavia sempre facile: in ottobre 2005 ad Alessandria, scontri tra copti e musulmani scoppiati davanti ad una chiesa avevano provocato quattro morti e 80 feriti. Nel 2006, sempre ad Alessandria, una persona era morta e 16 erano rimaste ferite.

swissinfo e agenzie

La chiesa copta

Secondo il Papa Shenuda III, la chiesa copta in Egitto conta dai 10 ai 12 milioni di aderenti. Shenuda è il loro patriarca dal 1971.

La chiesa copta risale al cristianesimo egiziano della fine dell'antichità. Il suo fondatore fu l'evangelista Marco, primo vescovo di Alessandria.

La comunità copta in Egitto crebbe fino al VII secolo. In seguito la sua espansione fu ostacolata dalle crescente influenza nella regione della comunità islamica.

Fra i copti famosi si annoverano l'ex segretario generale dell'ONU Boutros Boutros-Ghali e l'attore Omar Sharif. Anche in Svizzera esistono piccole comunità di copti.

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