Il parlamento riprende i suoi diritti e interviene nella gestione della crisi del coronavirus

Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati, ossia le due Camere del parlamento svizzero, hanno interrotto la sessione di primavera a causa delle misure igienico-sanitarie per evitare contagi da coronavirus. Keystone / Peter Klaunzer

Fermo per diverse settimane a causa della crisi del coronavirus, il parlamento svizzero si riunirà in sessione straordinaria all'inizio di maggio. I deputati sono fermamente intenzionati a correggere molti aspetti delle decisioni di emergenza adottate dal governo.

Il coronavirus ha anche inferto un colpo alle istituzioni democratiche svizzere. Il parlamento ha dovuto interrompere improvvisamente la sessione di primavera e sospendere tutte le attività per alcune settimane. Nell'impossibilità di riunirsi, non ha avuto voce in capitolo quando il governo ha decretato la situazione straordinaria ai sensi della Legge sulle epidemie e ha iniziato a emettere ordinanze urgenti.

Ma il legislativo è riuscito a riorganizzarsi e a riprendere gradualmente il suo ruolo di autorità suprema della Confederazione. Una sessione straordinaria dedicata alla pandemia è in calendario dal 4 all'8 maggio nel Centro delle esposizioni della città di Berna, al fine di consentire ai funzionari eletti di evolversi in uno spazio più ampio delle aule del Palazzo federale e quindi di rispettare il regole di distanziamento sociale.

>> Video sulla presentazione della sessione straordinaria, da parte dei due presidenti delle Camere federali: Isabelle Moret et Hans Stöckli (in francese):


Le due Camere federali avranno il compito di convalidare i crediti urgenti stanziati dal governo, di controllare le misure adottate e, se necessario, di correggerle. Questa sessione sarà davvero fuori dal comune, poiché le decisioni del parlamento non saranno soggette a referendum e saranno quindi applicate direttamente.

Competenze parallele

I servizi giuridici della Confederazione hanno chiarito il ruolo delle autorità in una situazione straordinaria. Secondo la Costituzione, l'esecutivo e il legislativo hanno competenze parallele: entrambi possono emanare ordinanze "per far fronte a gravi turbamenti". Ma ai sensi della Legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (LOGA), le misure decise dal parlamento prevalgono su quelle del governo, si precisa in una nota all'indirizzo dei presidenti delle Camere federali. Gli uffici delle due Camere e le varie commissioni hanno finora favorito il dialogo con il governo, al fine di evitare di emanare un diritto di necessità parallelo. Perciò le riunioni tra i membri del legislativo e dell'esecutivo si sono moltiplicate nelle ultime settimane e l'elenco delle richieste si è allungato in continuazione.

Le commissioni hanno ripreso i lavori e hanno adottato una serie di raccomandazioni per correggere decisioni governative che considerano ingiuste o lacunose. Alcune sono già state seguite dal Consiglio federale. Ad esempio, la concessione di indennità per perdita di guadagno ai lavoratori indipendenti colpiti indirettamente dalle misure di lotta contro il coronavirus. O la fissazione della stessa data per la ripresa della vendita di beni di consumo correnti nei supermercati e piccoli negozi, al fine di evitare una distorsione della concorrenza.

Altre sono ancora in sospeso, come l'istituzione di un sostegno finanziario per asili nido e servizi di cure a domicilio, l'aumento di 100 milioni di franchi del budget 2020 per gli aiuti umanitari, il contributo di 27 milioni di franchi alle parti interessate del turismo e l'elaborazione di una strategia per coprire le spese supplementari dell'assicurazione contro la disoccupazione.

Pletora di mozioni

Le commissioni sollecitano anche una ripresa economica più rapida. Invitano il Consiglio federale ad anticipare la data di apertura di tutti i commerci e a sviluppare un piano alternativo in modo che gli stabilimenti pubblici possano riprendere le loro attività a tappe, dando al contempo maggiore libertà ai Cantoni. Domandano inoltre un disciplinamento che vieti alle aziende che ricorrono alla disoccupazione parziale di distribuire dividendi sia nell'anno in corso che nel prossimo. Chiedono pure di vigilare affinché le compagnie assicurative paghino le indennità previste in caso di epidemia, nonostante che quella di Covid-19 sia una pandemia.

Questa è peraltro solo una piccola parte di tutte le raccomandazioni adottate dalle commissioni, che si stanno traducendo in una serie di mozioni e postulati su cui il parlamento voterà durante la sua sessione straordinaria. Se le proposte saranno accettate, il governo dovrà modificare le sue disposizioni di conseguenza.

Finora, nessuna commissione ha fatto il grande passo di elaborare la propria ordinanza di necessità. Ma tutto può ancora cambiare, come indica chiaramente la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (Camera alta): "La Commissione chiede al Consiglio federale di esaminare le sue richieste e si riserva la possibilità di depositare interventi parlamentari nella sua seduta del 28 aprile, qualora alcune di esse non siano state tenute in debita considerazione".

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