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Cresce la disoccupazione

Diminuiscono le offerte di lavoro, aumentano i disoccupati

(Keystone Archive)

In dicembre il numero dei senza lavoro è salito a oltre 86'000, vale a dire il 2,4 percento della popolazione attiva: una quota mai raggiunta dopo l'estate del 1999.

Sensibile crescita della disoccupazione in Svizzera: il numero dei senza lavoro è salito nello scorso dicembre a 86 027 (dai 77 633 di novembre), raggiungendo così il valore più alto dalla metà del 1999. Il tasso di disoccupazione è passato da un mese all'altro dal 2,1 al 2,4 per cento, indica oggi il Segretariato di stato dell'economia (Seco). Tra i cantoni, il record spetta a Ginevra (4,8 per cento, +0,2), seguito da Ticino (3,6 per cento; +0,2) e Vallese (3,5 per cento, +0,9).

Sempre a fine dicembre le persone in cerca di impiego erano 129'849, 9041 in più di novembre. Il numero dei posti vacanti annunciati presso gli uffici regionali di collocamento è diminuito di 2090, scendendo a 9488. Il tasso di disoccupazione medio per l'insieme del 2001 è risultato dell'1,9 per cento, contro il 2,0 per cento dell'anno precedente.

Riferendosi all'intero 2001, il Seco spiega che la disoccupazione è calata da gennaio a giugno - da 72'295 unità (2 per cento)a 59'176 (1,6 per cento)- ad un ritmo leggermente inferiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'inversione di tendenza si è avuta nel mese di luglio: il numero mensile dei disoccupati è aumentato dapprima leggermente e in maniera molto più marcata a partire da ottobre. Per la prima volta dal 1996 il tasso di fine anno è così risultato superiore a quello di gennaio.

Flessione della media annua

Solo grazie alla favorevole situazione economica che ha caratterizzato i primi mesi del 2001 la media annua dei disoccupati ha segnato una flessione per la quarta volta consecutiva. L'anno scorso sono stati annunciati in media presso gli uffici di collocamento 67'197 disoccupati, ossia 4'790 (6,7 per cento) in meno rispetto al 2000.

Il numero totale delle persone in cerca di impiego (somma dei disoccupati e dei non occupati) ha conosciuto un andamento simile: è diminuito nei primi mesi, è rimasto stabile nei mesi estivi, e da ottobre ha subito un'impennata, che dovrebbe continuare anche nel 2002, spiega il Seco. Nella media annua il numero delle persone in cerca di impiego ha raggiunto le 109'423 unità (- 15'210 rispetto al 2000).

In base alle ultime valutazioni, il fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione chiuderà l'anno contabile 2001 con un provento globale di 7,02 miliardi di franchi (6,85 miliardi nel 2000), con costi complessivi pari a 3,58 miliardi (3,92 miliardi) e con un'eccedenza attiva di 3,44 miliardi (2,94 miliardi). I mutui della Confederazione e dei cantoni a favore dell'assicurazione disoccupazione, accumulati negli scorsi anni per coprire le spese, sono stati ridotti di 3,4 miliardi e sono quindi scesi a 2,3 miliardi (5,7 miliardi nel 2000).

Aumento del lavoro ridotto nel mese di novembre 2001

Il Seco ha reso noto oggi anche le statistiche relative al lavoro ridotto, che si riferiscono allo scorso novembre: il fenomeno ha colpito 7'828 persone (5'035 uomini e 2'793 donne) , 3'187 in più (+68,7 per cento) rispetto al mese precedente. Il numero delle aziende che hanno fatto ricorso al lavoro ridotto è aumentato di 119 unità (+63,6 per cento), salendo a 306. Il numero delle ore di lavoro perse è aumentato di 170'934 (+57,8 per cento) a un totale di 466'653. Nel novembre 2000 erano state registrate 17'847 ore perse, ripartite su264 persone in 39 aziende.

Per quanto riguarda le regioni, nella Svizzera tedesca sono state rilevate 272'601 ore perse, circa il 58 per cento del lavoro ridotto segnalato nel mese in rassegna. Nella Svizzera romanda e nel Ticino le ore perse sono state 194'052 (+87,1 per cento rispetto a ottobre). Tra i cantoni il più colpito dal lavoro ridotto è risultato il Ticino (77'476 ore perse, 37'167 ore in più rispetto al mese precedente), seguito da Appenzello Esterno (54'395 / +17'970), Zurigo (52'642 / +18'177) e Zugo (43'595 / -3'794).

swissinfo e agenzie


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