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Dal federalismo una speranza per l'Iraq

Iraq, un paese sulla difficile via della democrazia

(Keystone)

Una delegazione di parlamentari iracheni è ospite del governo svizzero per informarsi sulle peculiarità del sistema federale elvetico.

Il travagliato paese mediorientale ha recentemente approvato un progetto di Costituzione che prevede di instaurare uno stato federale e un regime parlamentare.

La delegazione di parlamentari iracheni che si trova in questi giorni in Svizzera ha espresso la speranza che la democrazia possa stabilirsi nel proprio paese.

"Fino a quando la violenza imporrà un clima d'instabilità i principi del buon governo non riusciranno mai ad imporsi", hanno rilevato i deputati.

La delegazione, che in precedenza ha pure visitato il Canada, è composta da 23 tra parlamentari, funzionari di giustizia, politici e rappresentanti della società civile. Scopo della visita è acquisire informazioni sul funzionamento del federalismo in Svizzera.

A scuola di federalismo

Martedì i membri della delegazione hanno preso parte ad un seminario presso l'Istituto del federalismo dell'università di Friborgo. In seguito si sono recati nel canton Giura per capire come è stata affrontata la Questione giurassiana (il decennale conflitto che nel 1979 ha portato all'indipendenza del canton Giura). Mercoledì è prevista una visita nel cantone di Basilea.

"Grazie a queste visite stiamo capendo quali sono i principali aspetti che hanno portato questi paesi al successo", ha dichiarato a swissinfo Saadoun Zubaidi, professore all'università di Baghdad ed ex ambasciatore iracheno. "Abbiamo tratto beneficio dalle ottime relazioni tra il governo centrale svizzero ed i cantoni in tutti gli ambiti, dalla sicurezza e dalla polizia fino alla politica fiscale", ha proseguito Zubaidi.

Un abito che va cucito su misura

Intervenendo a nome del Dipartimento federale degli affari esteri, l'ambasciatore Thomas Greminger ha da parte sua sottolineato che non si tratta di "esportare il federalismo svizzero, ma di suggerire delle soluzioni che devono poi essere adattate alla realtà irachena".

"Cerchiamo di fornire dei principi, degli stimoli e dei concetti che poi potranno essere usati per costruire uno stato adattandoli ad un contesto politico e culturale differente dal nostro", ha spiegato Greminger.

"L'Iraq ha vissuto a lungo sotto la dittatura. Ora vorrebbe trarre beneficio dall'esperienza dei paesi democratici che hanno adottato un modello federalista", ha dichiarato dal canto suo in una conferenza stampa martedì a Berna la deputata cristiana Wijdane Michael, membro del partito dell'ex primo ministro Iyad Allawi.

Volontà di vivere assieme

Zubaidi ha sottolineato che attualmente il problema numero uno del suo paese è lo stato di violenza nel quale è sprofondato. A suo parere la situazione d'instabilità è dovuta soprattutto a dei "fattori d'agitazione esterni".

Interrogato sul rischio dello scoppio di una guerra civile a seguito della distruzione di un'importante moschea sciita nella città sunnita di Samarra, Zubaidi ha affermato che "gli iracheni vogliono vivere assieme, nel rispetto dei diritti dell'uomo, delle religioni e delle minoranze".

Il progetto di costituzione irachena adottato lo scorso ottobre prevede uno stato federale e un regime parlamentare, in completa rottura con il modello centralista e laico precedente.

"Da quanto ho potuto capire durante questo gita di studio, il successo di una costituzione dipende in larga misura dalla fiducia tra le persone e dalla maniera in cui i rapporti tra le varie province e il governo centrale vengono sviluppati", ha dichiarato a swissinfo Wijdane Michael.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

La Svizzera ha condonato all'Iraq l'80% dei 330 milioni di franchi di cui è creditrice.
3 milioni, l'aiuto umanitario svizzero per l'Iraq nel 2006, con interventi nei settori dell'acqua e della salute.
La Svizzera organizza anche corsi di formazione per diplomatici e funzionari.
Nel 2005 ha inviato a Baghdad un esperto di diritto costituzionale.

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In breve

L'Iraq è composto di varie etnie e comunità religiose, la cui coabitazione risulta storicamente oltremodo problematica. Un modello di stato federale potrebbe costituire una soluzione.

Il federalismo è un modello politico che divide un territorio in differenti stati più o meno indipendenti. In Svizzera, ad esempio, i cantoni sono autonomi in materia fiscale e d'educazione.

Il federalismo si contrappone al modello di stato centralizzatore, dove le differenti regioni non rappresentano che delle semplici unità amministrative.

La Svizzera è uno stato federale dal 1848. Altri esempi di stati federalisti: Belgio, Germania, India, Canada, Stati Uniti.

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