Dati più che mai sensibili

"Mister dati", Hanspeter Thür Keystone

La lotta a terrorismo e criminalità rilancia il dibattito sulla protezione dei dati. "Mister dati" Hanspeter Thür tra necessità e sfera privata.

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 dicembre 2001 - 16:54

Entrato in funzione lo scorso settembre quale nuovo incaricato della protezione dei dati - «mister dati» - l'ex consigliere nazionale argoviese ecologista Hanspeter Thür non ha avuto tempo per ambientarsi: è stato subito coinvolto nella discussione sulla pubblica sicurezza e la protezione della sfera privata seguita agli attentati terroristici negli Stati Uniti e alla strage nel parlamento di Zugo.

Il tono assunto dalla discussione, ha dichiarato Thür, lo ha sorpreso in bene. In Svizzera le reazioni a questi avvenimenti sono state tutto sommato contenute. «Il dibattito attorno al rafforzamento della sicurezza dello stato e al rispetto della sfera privata - ha aggiunto - si è mantenuto entro limiti accettabili». A suo parere, negli Stati Uniti vi è stata invece un'evoluzione preoccupante: egli dubita che le misure adottate in quel paese perseguano realmente l'obiettivo di migliorare la pubblica sicurezza.

Thür è convinto che anche da noi verranno prese misure per corroborare la sicurezza: tutto ciò aumenterà il pericolo di abusi, ha precisato l'ex deputato dei Verdi. Già ora, «i sedici collaboratori del mio ufficio non bastano per controllare tutte le schede stilate dagli organi per la protezione dello Stato».

Thür si è detto inoltre soddisfatto delle modifiche che verranno introdotte nella nuova legge sulla protezione dei dati: tra queste figura la disposizione che obbligherà l'amministrazione ad informare tutte quelle persone sulle quali la polizia sta raccogliendo dati sensibili. Le persone toccate da queste misure dovrebbero poter pretendere di visionare i dati raccolti e, in casi particolari, chiedere la sospensione della cernita di informazioni.

"Schedature" online

Vi sono però altri problemi sui quali Thür intende concentrarsi, in particolare i profili dei consumatori messi a punto dai grandi distributori, la protezione dei dati medici e internet. A suo parere, esistono rischi elevati per la protezione derivanti dall'abuso del web. «In questo settore siamo molto sollecitati», ha indicato.

A questo proposito, ha citato i problemi derivanti dall'e-commerce: l'acquisto di beni via Internet si scontra ancora con la diffidenza di molti potenziali acquirenti, ciò spiega a suo parere come mai il commercio elettronico non riesca veramente a decollare.

Per superare lo scetticismo, a suo parere potrebbero essere istituite procedure di verifica per i sistemi informatici al termine delle quali verrebbe conferito una sorta di «marchio di qualità» che attesterebbe la bontà dei sistemi di sicurezza installati.

Il prezzo della protezione dei dati

A livello generale, Thür ha detto di sperare che il suo ufficio si trasformi a poco a poco in un'istanza di consulenza. «L'antipatia a cui è oggetto «mister dati» - ha precisato - è infatti imputabile ai controlli disposti dal suo ufficio: i miglioramenti da noi ordinati dopo che un sistema informatico è stato creato costano molto», ha precisato l'avvocato argoviese.

Al momento, ha aggiunto Thür, ci stiamo occupando di un progetto informatico in corso presso la clinica argoviese di Barmelweid. I dati sui pazienti dovranno essere raccolti su supporto elettronico in modo tale da garantire la loro gestione ottimale, ossia una protezione efficace. In questo caso si tratta di una consulenza che richiede parecchio lavoro. Se in futuro dovremmo dedicarci maggiormente a questo tipo di lavoro, «avremo bisogno di più personale».

Hanspeter Thür, 52 anni, è entrato in carica il 1 settembre al posto di Odilo Guntern. Il Consiglio federale lo ha nominato il 23 maggio scegliendolo su una rosa di 17 candidati. Al momento lavora al 50 per cento, come il predecessore. Una segreteria di 16 persone lo aiuta a gestire gli incartamenti, in forte crescita.

Membro delle Organizzazioni progressiste svizzere (POCH) di estrema sinistra durante la guerra fredda, Thür non era stato risparmiato - come vittima - dallo scandalo delle schedature. Consigliere nazionale dal 1987 al 1999, ha trascorso due anni, dal 1995 al 1997, alla testa del suo partito. È stato pure osservatore elettorale in Bosnia, Montenegro e Ucraina.

swissinfo e agenzie

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