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Di nuovo recessione?

Prospettive economiche non troppo rosee

(Keystone)

Cala la fiducia dei consumatori e aumentano i disoccupati: segnali poco positivi per l'economia elvetica.

Dopo un tonfo all'inizio dell'anno, l'economia sembrava in ripresa. Ora si teme una ricaduta nella recessione.

Doppio tonfo

Uno spettro si aggira nell'economia mondiale: la cosiddetta "double-dip recession", ossia un ritorno alla recessione quando ancora non si è risolta la precedente.

Negli Stati Uniti la Federal Reserve ha di nuovo abbassato il tasso d'interesse per contrastare questo pericolo, mentre la Banca centrale europea (Bce) ha lasciato invariato il tasso base al 3,25%. Come reagirà la Banca nazionale elvetica?

La decisione della Federal Reserve di tagliare il costo del danaro di mezzo punto, facendolo atterrare a quota 1,25 dal precedente 1,75 % ha sorpreso un po' tutti.

Questo taglio così netto e inaspettato ha rinnovato i timori circa la salute dell'economia americana, che resta la locomotiva del mercato globale.

Sale la disoccupazione in Svizzera

Intanto in Svizzera si sta deteriorando la situazione sul mercato del lavoro. Dopo aver superato in settembre la soglia dei 100 000, il numero dei disoccupati registrati è salito a 110 197 a fine ottobre.

Il tasso dei senza lavoro è passato per la prima volta al 3 per cento da tre anni e mezzo. Anche se modesto in confronto ad altri Paesi europei, il tasso di disoccupazione in aumento contribuisce ad un senso diffuso di insicurezza.

Fiducia dei consumatori in calo

Altro segnale preoccupante: la fiducia dei consumatori svizzeri è nettamente diminuita nella seconda parte dell'estate.

L'inchiesta trimestrale condotta dal Segretariato di Stato dell'economia (seco) dice che l'indice è crollato a -39 punti in ottobre, contro i -18 di luglio. Il livello più basso da sei anni a questa parte.

I 1,100 nuclei famigliari interrogati giudicano anche in modo più negativo la loro situazione finanziaria negli ultimi 12 mesi e ritengono più incerta la sicurezza del posto di lavoro.

Il momento attuale non è considerato come propizio per effettuare grandi acquisti: e questo non è buono per l'economia, che è stata sorretta finora proprio dai consumi.

Famiglie sempre più indebitate

"Mai come oggi così tanti svizzeri ricevono solleciti di pagamento e vengono pignorati", il 4,5% in più rispetto all'anno precedente, secondo uno studio pubblicato giovedì dal Tages Anzeiger.

Molte famiglie, in particolare con figli, non riescono più a far fronte alla situazione e chiedono prestiti, il che non fa che peggiorare le cose.

I debiti non sono più come in passato dovuti ad uno stile di vita lussuoso. Oggi ci si indebita perché non si riescono a pagare le tasse, le fatture della carta di credito e i premi della cassa malati.

Qualcuno si rivolge a consulenti privati o cantonali per uscire dal caos, ma solo coloro che hanno stipendi elevati hanno una speranza di risolvere i problemi finanziari e lo stress psicologico senza dichiarare fallimento.

Raffaella Rossello, swissinfo

Fatti e cifre

L'economia svizzera potrebbe essere confrontata ad una ricaduta nella recessione (due trimestri consecutivi di crescita negativa).
In ottobre il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 3%.
La fiducia dei consumatori è in calo dopo che il governo ha avvertito del potenziale rischio di deflazione.

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